Il declassamento (da strettamente protetto a protetto) dello stato di protezione del lupo ai sensi della direttiva Habitat da parte della Commissione Europea ha suscitato svariate reazioni. Il 9 aprile l’intergruppo “Biodiversità, caccia, paesaggio” del Parlamento Europeo ha organizzato un convegno on line dal titolo “Downlisting the Wolf: A Way Forward Europe” grazie all’aiuto di Face (Federazione europea per la caccia e la conservazione) e l’Organizzazione europea dei proprietari terrieri che risponde all’acronimo di Elo. Sono stati circa 250 i partecipanti a questo evento che si sono confrontati su un tema piuttosto complicato: trovare un equilibrio sulla gestione di questo grande predatore a livello europeo. Ed è stato proprio questo il succo dell’intervento dell’eurodeputato spagnolo in quota al Ppa Juan Ignacio Zoido. Anche Herbert Dorfman, del Ppe Italia e vicepresidente dell’intergruppo parlamentare, ha accolto con favore il declassamento da rigorosamente protetto a protetto e invita ad adottare la proposta legislativa in fretta. Andrea Vettori, capo dell’Unità per la biodiversità della direzione generale della Commissione Europea ha portato l’attenzione sulla flessibilità che potranno avere gli Stati Membri sulla gestione del lupo e sugli investimenti da effettuare nelle misure di prevenzione che restano le più importanti per evitare rischi al settore dell’allevamento.
Ma se da un lato c’è chi è favorevole al declassamento, per dovere di cronaca, riportiamo anche le reazioni contrarie a questa che resta ancora solo un possibilità: 41 Ong europee che fanno capo a Green Impact sono intervenute con un ricorso presentato alla presidenza polacca di turno all’interno del quale si rileva, secondo loro, che il documento alla base del declassamento non sarebbe fondato su evidenze scientifiche. La possibilità di declassare la specie si basa infatti sul rapporto conosciuto come Blanco e Sundseth realizzato nel 2023, che sarebbe obsoleto per le Ong, le quali hanno anche presentato un ricorso alla Corte di Giustizia Europea.
Fonte – Face
Le reazioni al declassamento dello status del lupo da “specie rigorosamente protetta” a “protetta” – Foto Malene Thyssen, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons


