Sono spesso i nuclei umani piccoli a conservare con più forza i segni della cultura e della tradizione. È ciò che è accaduto a Rocca San Casciano (Fc), paese della collina romagnola, dove è nata l’Associazione Tradizioni Acquacheta L’Associazione si è prefissa scopi culturali e scientifici di studio e informazione della Valle dell’Acquacheta, sotto gli aspetti storici e ambientali, e di diffusione della cultura delle tradizioni venatorie della Romagna toscana, con la realizzazione di un Museo nel quale raccogliere varie testimonianze del mondo venatorio locale. Da tale filosofia hanno visto la luce alcune pubblicazioni che hanno riscosso un immediato successo. Una merita un cenno particolare, essendo fin dalla prima uscita oggetto di numerosi consensi per la peculiarità del tema mai prima trattato: “Animali e cacce nella Divina Commedia – Dante falconiere ed etologo”, del prof. Giorgio Zauli (ed. Sarnus – 2009). Un “divino bestiario”, come è stato definito da alcuni critici letterari (nell’opera sono presenti 52 similitudini a formare 16 metafore).
Riportiamo la recensione che dell’opera fece il quotidiano “Il Tempo” al momento della pubblicazione: “Sommo Poeta ma anche cacciatore, esperto di falconi e segugi, ed ‘etologo’, cioè studioso del comportamento degli animali. A gettare uno sguardo insolito sulla vita e l’opera di Dante Alighieri è il ricercatore romagnolo Giorgio Zauli, insegnante d’italiano e appassionato cacciatore che ha dedicato anni di indagine a ‘censire’ le descrizioni di falconi, segugi, veltri e tanti altri animali all’interno della Divina Commedia. Un lavoro interessante e colto, completo di rimandi e riferimenti che propongono una lettura originale e curiosa del poema dantesco, tramite un’interpretazione mai prima d’ora offerta. Giorgio Zauli pone l’accento sulle descrizioni particolarmente realistiche tratteggiate da Dante, sicuramente pratico d’arte venatoria, specialmente quando tratta di falconeria dimostrando uno spirito d’osservazione degno tra l’altro del più attento etologo naturalista”. Nell’anno di preparazione al settimo centenario della morte di Dante (1265-1321), riproporre questo libro particolare sul Divin Poeta può offrire un’occasione culturale degna di attenzione, che si affianca alle celebrazioni dantesche programmate dall’Associazione Tradizioni Acquacheta. Per chi non lo conosce, l’Acquacheta è un corso d’acqua tosco-romagnolo, affluente del fiume Montone ed è citato da Dante Alighieri (che aveva attraversato e ammirato la vallata) nella cantica nell’Inferno. Il corso d’acqua forma una cascata, la cascata appunto dell’Acquacheta, conosciuta per il suo valore naturalistico e per fare parte, data la citazione dantesca, dei cosiddetti “Parchi letterari”.
L’Associazione ha stilato una scaletta di eventi già partita il 16 ottobre scorso, con un’uscita sul campo mirata all’osservazione della migrazione autunnale, per parlare degli uccelli migratori nei versi della Divina Commedia. Il programma prenderà corpo nel 2021, anno del settimo centenario (Covid permettendo). Del programma fanno parte diversi momenti dedicati alle scuole elementari e medie di Rocca San Casciano e una serie di manifestazioni pubbliche delle quali riportiamo il calendario, nell’augurio che possano svolgersi, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria. Pensando in positivo, dunque, ecco il programma del 2021:
- 17 gennaio, ore 16.00, Chiesa del Suffragio, lettura e recita di versi dedicati alla Madonna nei canti della Divina Commedia.
- 28 marzo, Teatro Comunale, “La caccia nel medioevo, da Dante a Lorenzo il Magnifico” (relazionano il dott. Ivano Avoni e il prof. Giorgio Zauli).
- 2 giugno, tradizionale “zirèda” con meta all’Acquacheta.
- 10 luglio, piazza Garibaldi, ore 21.00, presentazione del Quaderno del Museo n. IX, “Dante passò da Rocca e forse…”.
- 10 agosto, ore 20.00, Abbazia di San Donnino, Cena Dantesca in costume sotto le stelle. Menù trecentesco.
- 21 agosto, ore 20.30, piazza Garibaldi, presentazione del saggio “Animali e cacce nella Divina Commedia. Dante falconiere ed etologo”. Sarnus Firenze 2009. Interviene l’autore.
“Dante Falconiere ed Etologo” di Roberto Aguzzoni, Caccia & Tiro 12/2020-01/2021 – Foto Luca Signorelli – CC BY-SA 3.0


