CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE

Il Centro recupero tartarughe marine (Crtm) del Museo di storia naturale del Salento – il cui responsabile scientifico è Piero Carlino – nel corso degli anni ha svolto numerose attività di informazione e sensibilizzazione sulla tutela della biodiversità, sul monitoraggio ambientale, sulla salvaguardia della fauna selvatica autoctona e alloctona, grazie alla continua ricerca scientifica e alla divulgazione dei risultati raggiunti. In base a uno specifico progetto nazionale, sin dalla sua costituzione ha messo in primo piano il recupero, la cura e la reintroduzione delle tartarughe marine rinvenute in stato di difficoltà lungo le coste salentine e pugliesi, salvando centinaia di esemplari della specie, altrimenti destinati a una morte certa. E la maggior parte di questi esemplari appartiene a , la tartaruga marina comune, la specie più abbondante nel Mediterraneo, mentre solo alcuni, nell’ordine di 1, 2 all’anno, sono di Chelonia mydas, la tartaruga verde.

Nel tempo, quindi, il Crtm è diventato un punto di riferimento imprescindibile per privati cittadini e organi competenti come Leghe navali, Capitanerie di porto, Corpo di Polizia, Carabinieri e Comuni. Una vera e propria rete di persone che intervengono affinché le tartarughe ritrovate arrivino nel minor tempo possibile presso il Centro (il numero da contattare per gli avvistamenti e il soccorso è, a tal proposito, il seguente: 320/6586551). Un punto nevralgico anche per il mondo delle scuole e universitario, attraverso la didattica che viene attuata per evidenziare la biologia delle tartarughe e i pericoli oggettivi che minacciano la loro sopravvivenza nel Mediterraneo.


Tratto da “Il Salento e il suo Osservatorio faunistico” di Francesca Domenichini, Caccia & Tiro 12-01/2020-2021.


La maggior parte degli esemplari curati e salvati appartiene al genener Caretta caretta, la tartaruga marina comune, la specie più abbondante nel Mediterraneo, mentre solo alcuni, nell’ordine di 1, 2 all’anno, sono di Chelonia mydas, la tartaruga verde – Foto Centro recupero tartarughe marine

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