Alla vigilia dei Giochi Olimpici di Tokyo è facile, per chi ha già avuto la fortuna di partecipare ad un’Olimpiade, ripensare alla magnifica esperienza vissuta. E con un’inevitabile vena di nostalgia, nel caso sarebbe proprio da dire “saudade”: infatti si tratta delle Olimpiadi di Rio 2016. Un evento forse irripetibile per i colori del tiro, con ben 4 medaglie nazionali d’oro che sono state assegnate negli impianti del Deodoro Park sul totale delle 8 nella spedizione brasiliana da tutte le nostre squadre nazionali. A livello personale, come già ebbi modo di raccontare su Caccia & Tiro all’indomani dell’evento, una delle cose più importanti che mi sono portato appresso sono i rapporti umani intrecciati con tante persone, in particolare con gli arbitri (brasiliani e non) e il personale locale dell’organizzazione con il quale, dopo 15 giorni trascorsi per la prova preolimpica di Coppa del mondo e gli altri 15 per le Olimpiadi, si era creato un clima quasi “familiare”.
Tra le persone che ho conosciuto a Rio certamente, la più simpatica ed allegra è Roberth Vieira. La sua città è Recife, nello stato di Pernambuco, zona occidentale del Brasile, quella più vicina alle coste africane. Lavora come funzionario statale nel campo dell’agricoltura, ma la sua grande passione è il tiro a volo, in particolare la disciplina dello skeet. All’epoca delle Olimpiadi di Rio era il team leader della squadra brasiliana, ma successivamente si è dedicato all’attività agonistica diventando il primo tiratore della squadra nazionale di skeet. In questi anni ci siamo tenuti sempre in continuo contatto e, quando Roberth mi ha confermato che sarebbe stato in Italia per quasi tutto il mese di maggio per partecipare prima alla prova di Coppa del mondo di Lonato e poi alla Green Cup sul campo di Umbriaverde, ho pensato di invitarlo al 2° Gran premio skeet formula Fitav in programma sulle pedane di Arzachena.
Roberth ha accettato volentieri ed è così che abbiamo trascorso una bella settimana tra il campo di tiro del presidente Stefano Muzzu e le località della Costa Smeralda. Non era la prima volta che Vieira visitava la Sardegna: c’era già stato nel 1999 con un gruppo folcloristico del Pernambuco in qualità di tastierista. Terminata la gara, a cui ha partecipato in qualità di atleta straniero, durante la premiazione gli è stata assegnata una targa ricordo della sua visita ad Arzachena, con l’augurio di averlo nuovamente in Sardegna. A presto, Roberth!
Nella foto: Roberth Vieira, skeettista brasiliano, con Pietro Pileri, vincitore del 2° Gran premio skeet di Arzachena nella categoria Eccellenza.






