TIRO A SEGNO: LETTERA APERTA DELLE SEZIONI DELL’EMILIA-ROMAGNA

Come immagine simbolica di questa “lettera aperta” che abbiamo ricevuto come stampa di settore, abbiamo scelto il “vessillo” identificativo del Tiro a segno nazionale di Bologna, struttura che ha tra le sue vocazioni quella della promozione dell’attività agonistica in svariate specialità: dal tiro accademico al tiro rapido sportivo. Una delle tante che punteggia l’Emilia-Romagna e non solo questa Regione in particolare. Una “lettera aperta” che, come sarà possibile riscontrare nella sua interezza, è un accalorato e appassionato appello perché la ventilata riforma dell’Unione Italiana Tiro a Segno non può essere raccontata attraverso un solo poligono, nella fattispecie il TSN di Modena. Preso dall’attuale Commissario straordinario UITS Walter De Giusti come simbolo dell’intero movimento nazionale. Stante l’appello firmato dai Presidenti delle Sezioni emiliano-romagnole, che mette in luce diversi aspetti del progetto di riforma (separazione tra attività sportiva e istituzionale, rafforzamento delle funzioni amministrative, ridefinizione delle competenze e dei ruoli, ricerca di una maggiore efficienza organizzativa), occorre fare una profonda riflessione sul futuro del movimento che coinvolga tutte le realtà che operano ogni giorno sul territorio italiano e che possa nascere dalla partecipazione democratica dei propri rappresentanti. Coloro appunto che assicurano quotidianamente il funzionamento di questo complesso sistema “sportivo istituzionale”.

Lettera aperta sul futuro del tiro a segno nazionale


Il logo del Tiro a segno nazionale di Bologna – Foto TSN Bologna


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