Nelle Marche il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza presentata da Federazione Italiana della Caccia contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che chiedeva la chiusura del prelievo alle specie turdidi e beccaccia al 10 gennaio 2026.
Con un’ordinanza datata 13 gennaio 2026 la Sezione Sesta del Consiglio di Stato ha così accolto l’appello della più grande Associazione venatoria del Paese, spostando la data di chiusura al prelievo alla data prevista dal calendario venatorio in corso. Il passo successivo è stata la Delibera di Giunta Regionale (la numero 12 del 16 gennaio 2026) emanata dalla Regione Marche che stabilisce la chiusura al 31 gennaio 2026 per le specie tordo bottaccio, tordo sassello, cesena e beccaccia. Federcacciaè stata l’unica Associazione venatoria a portare avanti tutte le iniziative che hanno prodotto questo importante risultato per i cacciatori marchigiani. Riportiamo la soddisfazione del Presidente nazionale Massimo Buconi, che ha dichiarato: “Ancora una volta vediamo premiati gli sforzi, in questo, come in altri casi unici attori, nella tutela della certezza dei calendari venatori regionali e delle legittime aspettative dei cacciatori”. A rappresentare Federcaccia in aula l’avvocato Alberto Maria Bruni che Buconi ha ringraziato insieme allo staff dell’Ufficio Studi e Ricerche, il cui lavoro è sempre utile per portare avanti le istanze del mondo venatorio.
Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza presentata da Federazione Italiana della Caccia contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale che chiedeva la chiusura nelle Marche del prelievo alle specie turdidi e beccaccia al 10 gennaio 2026 – Foto CC BY 2.0 – via Wikimedia Commons


