La ricorrente propaganda anticaccia si è recentemente palesata ancora una volta con un documento del Wwf legato al delicato tema del divieto di uso del piombo nelle aree umide, a cui sia Fidc che Face Europa non sono aprioristicamente contrarie. Nella nota stampa in questione Federcaccia sottolinea come si diano per fatti accertati semplici speculazioni.
Ad esempio i supposti “milioni di uccelli“ morti, che verrebbero agitati mo’ di spauracchio, non sono dimostrabili, né quantificabili in termini così semplicistici. Parlare inoltre di rischio per la salute umana, a causa del diffondersi nell’ambiente del piombo contenuto nelle cartucce, o di inquinamento per le falde acquifere, nel modo in cui viene presentato dal Wwf, per Fidc non avrebbe alcun significato scientifico: “Innanzitutto sarebbe necessario conoscere la concentrazione di piombo presente in acqua e nei suoli non colpiti da pallini da caccia per stabilire un valore di fondo ambientale, oltre a considerare che la dispersione del piombo sulle acque e nel terreno avviene attraverso diverse fonti, di cui la più piccola è proprio quella causata dai pallini delle cartucce”.
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