TRICOLORE SOCIETÀ DI SPORTING A VERGATO, OLTRE IL GIRO DI BOA

William Faulkner ha detto: “Non sforzarti di essere migliore degli altri, cerca di essere migliore di te stesso“. Faccio mia questa citazione perché racchiude in poche parole l’essenza stessa del Campionato italiano Società di sporting vissuto l’8 e il 9 agosto presso il Tav Alto Reno di Vergato, sull’Appennino bolognese. Espressione che rappresenta la manifestazione a 360° incorporando i molteplici fattori coinvolti. Molti di voi ricordano l’ultima manifestazione svoltasi a Vergato che ha raccolto dissensi e disagi espressi dai tiratori presenti. Disappunto quasi generalizzato che sicuramente è giunto ai responsabili dell’evento stesso i quali non hanno lasciato queste voci inascoltate, anzi hanno lavorato per presentare un Campionato italiano Società di sporting degno di questo nome. Nei giorni precedenti la gara sono apparsi sui social (mezzo di comunicazione ormai in uso per la maggiore) due messaggi che davano adito a pensare che il team deputato all’organizzazione della gara (dal coordinatore al titolare del campo fino ai direttori di tiro e tutti gli altri addetti ai lavori) abbia percepito questo giro di boa. Un prima e un dopo dove mettere in campo tutte le risorse e le forze per presentare una competizione tecnicamente consona alla disciplina e una professionalità che il tiratore si aspetta giungendo in un tiro a volo. Parlando sia con i fautori dell’evento che con i protagonisti sul campo (premetto che la mia presenza è stata solo nella giornata di sabato) ho percepito un positivo fermento e la sensazione che tutti fossero paghi del lavoro svolto, piattelli, accoglienza sul campo, assistenza durante lo svolgimento della gara anche sul fronte sicurezza che ha visto risolti i problemi presentatosi nel GP Golden di giugno (particolarmente apprezzato il servizio navetta che permetteva un agevole e non faticoso ritorno alla base dalla piazzola posta prima della più impervia e faticosa salita). Tiratori soddisfatti dello schema lanci presentato, riporto espressioni sentite muovendomi tra di loro, “Piatti belli, tecnici, alcuni più difficili di altri ma è giusto così, piatti da sporting come dovrebbero essere, tutti che si vedevano bene, tutta un’altra storia dal GP Golden di giugno” e via discorrendo. Doveroso precisare che la tracciatura dei lanci è stata opera di Marco Venturini con il fondamentale supporto di Veniero Spada, da tutti conosciuti ed apprezzato per la pluriennale esperienza e conoscenza della materia in questione tanto da essere l’unico tracciatore ufficiale Fitasc.

Tutto questo è importante soprattutto per chi redige ad inizio anno il calendario gare federali dell’intera stagione, sia per chi tali eventi li ospita perché non dimentichiamoci mai che dietro al nostro arrivo sul campo c’è un grande lavoro sia fisico che mentale, un lavoro che merita sempre rispetto. Posso criticare quanto vissuto, posso non apprezzare o non essere d’accordo e di conseguenza successivamente confrontarmi ma sempre con educazione e rispetto prendendo in considerazione tutti i fattori. I Campionati di Società rivestono un ruolo particolare nell’insieme delle gare proposte durante l’anno.
Richiedono la presenza a squadre che devono sottostare a determinate imprescindibili regole dettate dal regolamento Fitav. Cosa fondamentale è il tuo esserci alla gara non come partecipante singolo ma come rappresentate con i tuoi compagni della Società alla quale sei affiliato. In un mondo come quello odierno dove l’individualismo prevale e tutto è effimero ed immediato soffermarsi su questo aspetto è importante e richiede volontà e tempo. Allargate questo aspetto oltre il mondo sportivo inseritelo in un contesto di vita quotidiana e vedrete quante finestre vi si aprono.

Il tuo nome, la tua categoria, le tue capacità, il tuo impegno qui vanno oltre il risultato che potrai raggiungere. Rappresenti una Società, un nome, dei colori distintivi ed è importante essere coscienti di questo. Non a caso “il giro di boa” nel titolo, giriamoci intorno a questa nostra virtuale boa e rivalutiamo la nostra presenza e la percezione dell’altro. Sono contenta di aver partecipato a questo incontro sabato, ho rivisto con piacere volti e amici conosciuti come Antonino Turrisi (coordinatore della gara) Alessandro Venturini titolare con Marco del Tav che lo ha ospitato, Veniero Spada qui anche nella veste di partecipante con una gestione gara e squadra notevoli, amici carissimi come Gianfranco Cannoni, Debora mamma di Thomas Metti, giovane e promettente tiratore e molti, molti altri. Concludo con il mio plauso a tutti gli attori che su un palcoscenico unico come quello del Tav Alto Reno hanno inscenato uno spettacolo gradevole agli occhi ed intenso per la carica sportiva e umana. Complimenti a tutti e, come comunemente si dice, alla prossima!

Classifiche e cronaca – Portale Fitav


Tiro a volo Vergato (BO): i responsabili dell’evento hanno lavorato per presentare un Campionato italiano Società di sporting degno di questo nome – Foto Mara Strada e Tav Vergato


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