TORTORA: IL DIVIETO SCAMPATO E IL DIBATTITO IN EUROPA – VIDEO

La tortora, una specie molto importante nella tradizione venatoria italiana ed europea, negli ultimi tempi ha fatto molto parlare di sé, facendo anche “tremare” gli appassionati di caccia a questa specie, che hanno rischiato di vedersene privati. A inizio aprile infatti, in una lettera inviata dal Ministero della Transizione Ecologica alle Regioni Italiane, se ne chiedeva la sospensione.

L’unico modo per evitarla sarebbe stato l’approvazione del Piano di Gestione Nazionale, che era fermo in Conferenza Stato-Regioni. Il mondo venatorio aveva quindi tentato di fronteggiare la situazione e tra le associazioni Federcaccia, che aveva promosso la riapertura del Tavolo tecnico per l’approvazione del Piano e approvato un progetto di ricerca, attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro Ambientali e in collaborazione con l’Università di Pisa, con lo scopo lo scopo di conoscere il successo riproduttivo della tortora in Italia.

Successivamente, in data 20 aprile, la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente discusso il Piano Nazionale di gestione della tortora selvatica, raggiungendo l’unanimità sul Piano, che la Comunità europea ritiene un requisito fondamentale per poter consentire il prelievo della specie. Grazie all’impegno del mondo venatorio e delle Regioni si è quindi potuto scongiurare lo stop alla caccia alla tortora, una richiesta che non veniva dall’Europa, la quale aveva invece richiesto un prelievo venatorio sostenibile, effettuato alla luce di un piano di gestione che tenga in considerazione le difficoltà della specie.

Ovviamente il dibattito continua anche in sede europea e dal 10 al 12 maggio si sono tenute le riunioni del gruppo di lavoro europeo sulla gestione adattativa del prelievo di tortora, riguardante la via di migrazione centro orientale che coinvolge anche l’Italia. Il Dott. Michele Sorrenti, che ha partecipato ai lavori, racconta in questo video le posizioni in campo e le prospettive per la caccia a questa specie. Sorrenti, tra le altre cose, spiega che nell’area che comprende anche il territorio italiano, tra il 2008 al 2017 c’è una condizione di relativa stabilità della popolazione. Condizione favorevole che ha permesso di offrire alcune soluzioni per la continuazione della caccia alla specie. Dopo varie discussioni la Commissione europea ha dato disponibilità a valutare favorevolmente la continuazione del prelievo della tortora con una riduzione del 50% del carniere. Di diverso avviso il rappresentante del nostro Ministero della transizione ecologica, che ha descritto un quadro più pessimistico relativo alla difficoltà di reperimento dei dati da parte delle Regioni. Un quadro che non trova d’accordo il mondo venatorio e la Face. Nel video l’approfondimento e le prospettive in merito.

 

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