La Uits (Unione italiana tiro a segno), attraverso il Commissario straordinario Walter De Giusti, ha siglato un accordo con la Federazione italiana pugilistica (Fpi) che si è concretizzato con la convenzione stipulata con il Tiro a segno nazionale di Milano. L’obiettivo è quello di favorire la preparazione per le Olimpiadi e di scoprire nuove leve nello sport di alto livello che possano far arrivare in alto il nostro Tricolore nelle competizioni internazionali. Si tratta di un percorso intrapreso con importanti sviluppi formativi nell’ambiente sportivo italiano che cerca anche di andare a risolvere e chiudere i problemi nei quali è stata coinvolta la gestione della Sezione milanese nei mesi scorsi e che avevano portato al commissariamento della struttura. In questo modo si cerca il rilancio dell’impianto che adesso è orientato verso un modello gestionale diverso. L’accordo vedrà gli atleti della Federazione pugilistica italiana allenarsi in una struttura che offre anche la possibilità di confrontarsi con tecnici esperti della Uits nelle discipline di controllo dello stress e in quelle che favoriscono la ricerca della concentrazione necessaria nei momenti di maggior tensione della propria prestazione sportiva. Dall’altro lato, gli agonisti del tiro a segno potranno misurarsi direttamente soprattutto con le tecniche di allenamento che coinvolgono gli arti superiori per favorire la precisione di tiro durante le gare. Interessante sarà l’interconnessione fra 2 discipline sportive, vissute con approcci differenti nella ricerca di punti comuni e di una crescita sportiva e anche umana che offrirà interessanti sviluppi futuri. Secondo il parere del direttore della Preparazione olimpica e paralimpica, Pierluigi Ussorio, la sinergia fra questi sport è davvero concreta: se il pugilato è considerato una “nobile arte” è perché richiede atteggiamenti severi come disciplina, concentrazione, attenzione e capacità di soffrire; esattamente come il tiro a segno. Si è dimostrato soddisfatto dell’accordo anche il presidente della Commissione federale atleti, Riccardo Armiraglio, perché il confronto abbatte le barriere strutturali attraverso la condivisione di esperienze.
Walter De Giusti, Commissario straordinario Uits – Foto Uits


