Renata Briano presiede, come già ricordato, il nuovo Comitato scientifico di Fondazione Una (uomo natura ambiente). Un compito importante, un riconoscimento alla sua professionalità e competenza. Nel porle alcune domande, di cui forniamo un estratto, ci siamo riagganciati al ruolo che ha svolto al Parlamento europeo nel recente passato come vice presidente dell’Intergruppo Biodiversità, ruralità e attività venatoria. Un’esperienza che porterà naturalmente a supporto del nuovo incarico: “Un’esperienza che è stata importantissima, sia per crescere professionalmente che personalmente, perché in quella sede ho avuto la possibilità di confrontarmi con diversi interlocutori a livello europeo e internazionale. Durante quel periodo mi sono resa conto che molti conflitti, ancora oggi presenti in Italia, in altri Paesi sono ormai superati da tempo grazie a una gestione evoluta di tali temi. La prossima sfida di Fondazione Una sarà quindi quella di essere universalmente riconosciuta come riferimento dell’ambientalismo concreto in Italia” .
Per quanto riguarda invece la “squadra” di 10 consiglieri che dà corpo e sostanza al Comitato scientifico: “Si tratta di personalità di grande credibilità istituzionale e scientifica. Con esperienza in diversi settori. Abbiamo anche dei giovani e sono particolarmente contenta di questo perché potranno parlare non solo di caccia, ma di territorio, entroterra, ruralità a una fascia della popolazione nuova”…
Mentre sulla figura del cacciatore moderno Renata Briano ha tenuto a sottolineare: “Questo è il tema che mi sta più a cuore e credo che la Fondazione si debba davvero porre l’obiettivo di lavorare con tutti i mezzi di comunicazione possibili per rivalutare la figura del cacciatore e di tutto il mondo venatorio, giudicati ancora secondo degli stereotipi e moltissimi pregiudizi. A parte i mass media di settore, purtroppo, si assiste, sempre, a un solo punto di vista e ciò è sbagliato. Bisogna che il dibattito sia reale, non solo di parte, come troppo spesso avviene”.
Renata Briano: “La prossima sfida di Fondazione Una sarà quella di essere universalmente riconosciuta come riferimento dell’ambientalismo concreto in Italia”.


