MIGRAZIONI E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Da un po’ di anni si assiste ad uno scombussolamento dei tempi di migrazioni che causano problemi su diversi fronti.
Possono cambiare le rotte migratorie e transitare su aree non più idonee alla specie. Oppure possono cambiare gli areali di nidificazione che si spostano in latitudini dove magari non ci sono più i requisiti stazionali. Ci possono essere sfasamenti tra il momento di arrivo degli uccelli e la disponibilità di cibo oppure scomparsa stessa di habitat. I monitoraggi costanti di queste specie, oltre che a darci informazioni sulla consistenza delle specie, ci possono tornare utili anche per registrare tale fenomeno.
Di tutti questi aspetti parlerò in maniera approfondita nell’articolo “Migrazioni e cambiamenti climatici” (che uscirà sul n. 6 di Caccia & Tiro – Ndr), nel quale farò una sintesi delle varie ricerche in corso in Europa, dove si mettono in evidenza gli impatti negati che sta causando il cambiamento climatico negli uccelli ed in particolar modo alle specie migranti.


L’AUTORE

Michele Bottazzo è Consulente di Federcaccia sulle tematiche agro ambientali e forestali legate alla fauna selvatica di interesse venatorio. È laureato in scienze forestali ed iscritto all’ordine degli agronomi e forestali di Verona, si occupa principalmente di interventi ambientali a fini faunistici sia in ambienti agrari sia forestali. Da oltre 20 anni si interessa in particolare di gestione ambientale, di problematiche di impatto della fauna selvatica nel territorio e delle relative azioni di conservazione e difesa. Ha all’attivo oltre una cinquantina tra pubblicazioni divulgative e scientifiche in materia faunistica ed ambientale e scrive regolarmente articoli per riviste di settore venatorio.

Condividi l'articolo su: