Il Trofeo delle Regioni è sempre un momento di confronto per mettersi alla prova e per scoprire il livello delle squadre presentate, finalizzato alla continua ricerca di miglioramenti sportivi. A ottobre le pedane del Tav Falco (Ce) hanno ospitato il Trofeo delle Regioni di skeet 2025 – che ha visto affrontarsi 14 squadre per un totale di 84 atleti – con la seguente classifica: medaglia d’oro al Lazio, al secondo posto la Sardegna e al terzo la squadra Toscana. Fra le compagini che non sono arrivate a podio, ma che si sono comunque distinte per la partecipazione e per lo spirito manifestato durante tutta la stagione e in particolare in questa prova che rappresenta una delle ultime dell’annata sportiva in corso, non possiamo non citare la Calabria, che ha schierato i fratelli Niccolò e Saverio Nucera, Luca Greco e i suoi 2 figli Roberto e Francesco, accompagnati da Francesco Nucera. Abbiamo posto una serie di domande ai protagonisti di questa trasferta campana per comprendere meglio il percorso di preparazione che bisogna affrontare per partecipare a competizioni di questo livello.
FRANCESCO NUCERA
Come ha vissuto il ruolo di responsabile/accompagnatore in sostituzione di Tonino D’Andrea al Trofeo delle Regioni?
“Al Trofeo delle Regioni dello scorso anno abbiamo accompagnato la squadra Tonino D’Andrea e io, quest’anno Tonino non ha potuto essere presente. Abbiamo fatto qualche serie di prova sabato e poi la gara domenica. Sebbene siamo una squadra molto giovane, gli atleti hanno dimostrato tanto impegno e voglia di far bene. Tutto si è svolto in un clima di serenità e divertimento ritrovando i tanti amici provenienti dalle altre regioni. Ad eccezione di un tiratore, la squadra era composta da giovani: tutti comunque hanno profuso il massimo impegno. Io ho dato il mio piccolo contributo attraverso suggerimenti tecnici, cercando di, sebbene la competizione si sia svolta in un contesto generale di grande amicizia, smorzare la tensione psicologica degli atleti che, in misura più o meno rilevante, si percepiva”.
È stata la prima partecipazione dei componenti la squadra “prescelta” a questo importante circuito?
“La compagine che ha partecipato quest’anno è la medesima che si è presentata alla manifestazione dello scorso anno. Tuttavia, metà della squadra è costituita da ragazzi del Settore Giovanile: Niccolò Nucera, Esordiente (per 2 anni consecutivi campione italiano), Roberto Greco, Allievo e Saverio Nucera, Junior”.
Cosa si poteva fare di più che è mancato? Se si può parlare di mancanza.
“Purtroppo, per una serie di motivazioni e cause di forza maggiore, c’è stata una mancanza di allenamento almeno nei 2 mesi precedenti la gara”.
Come è stato il vostro percorso di avvicinamento al Trofeo?
“Beh, come detto, buona parte della squadra è molto giovane, i ragazzi hanno partecipato alle gare previste nel calendario del Settore Giovanile: Francesco Greco studia ingegneria a Roma, pertanto, non ci sono state possibilità (nostro malgrado) di fare sessioni di allenamento di squadra che ci avrebbero potuto far conseguire risultati migliori”.
Quali aspettative avete per la prossima stagione agonistica?
“Stiamo creando un gruppo di giovani tiratori di skeet in Calabria: quest’anno, per il terzo anno consecutivo, la Fitav ha autorizzato il raduno regionale e per questo esprimo la mia gratitudine, in primis alla Federazione nella persona di Ferdinando Rossi, al quale mi lega un rapporto di reciproca stima e amicizia, e al delegato regionale. Con la collaborazione magistrale di Umberto Ortolani stiamo cercando di costruire, step by step, un gruppetto di giovani atleti che potranno crescere sia come individui sia come atleti e regalare, nel tempo, belle soddisfazioni a questa Regione che lo merita”.
Che cosa rappresenta lo skeet per lei?
“Ho un passato sportivo nel mondo del calcio, ho iniziato a 6 anni, ho vinto tanti Campionati nel Settore Giovanile, ho giocato nella rappresentativa calabrese. Dopo gli anni del settore giovanile ho giocato in tante squadre a buon livello dilettantistico e anche quelli sono stati anni costellati da tante belle soddisfazioni. Dico questo perché ci sono tanti valori che accomunano i diversi sport e, nel calcio, ho avuto modo di apprenderli, di sperimentarli e di apprezzarne l’importanza sia nella vita sia nello sport. Oggi come tecnico federale faccio tesoro della precedente esperienza sportiva e ho l’opportunità di imparare e di sperimentare altri valori più specifici di questa bellissima disciplina che è il tiro a volo. Lo skeet, in particolare, mi affascina anche come ingegnere (che è la professione che svolgo) perché dico sempre che è una disciplina ‘scientifica’. Nel senso che, a parte la componente atletica pure necessaria, se la tecnica è stata affinata e il mindset è quello adeguato, allora tutto si combina alla perfezione nel gesto atletico che diventa una sinfonia. Spero di diventare un buon direttore d’orchestra!”.
NICCOLÒ E SAVERIO NUCERA
Niccolò Nucera ha dichiarato a noi di Caccia & Tiro: “Partecipare al Trofeo delle Regioni è stata un’esperienza bellissima e importante per la mia crescita sportiva. Dopo la vittoria al Campionato italiano, mi aspettavo la convocazione, sapevo di aver lavorato bene e di meritare questa opportunità. Ho 14 anni e mi sono avvicinato allo skeet perché è una disciplina che trovo dinamica e coinvolgente. Mi piace la concentrazione e la rapidità che richiede, e ogni gara è una nuova sfida per migliorarmi sempre di più. Mi sono sentito molto orgoglioso di rappresentare la mia regione e di far parte di una squadra così motivata”.
Saverio Nucera dal canto suo ci dice: “Come ogni anno il Trofeo delle Regioni è un’occasione per incontrare atleti provenienti da tutta Italia, quindi sicuramente è una bellissima esperienza. Quando siamo tutti insieme ogni regione cerca di fare del suo meglio. Personalmente mi aspettavo la convocazione poiché ero convinto di aver lavorato bene durante la stagione e sono soddisfatto della mia performance con 85 su 100. La squadra ha fatto il possibile e sono contento anche della prova di mio fratello Niccolò. C’è ancora molto da migliorare, ma come l’anno scorso mi sono riposizionato molto bene sul punteggio in questa gara. A 17 anni faccio parte della categoria Juniores. Il mio avvicinamento allo skeet è avvenuto 5 anni fa, ho scelto questa disciplina perché a differenza della fossa olimpica è una disciplina più dinamica che mi appassiona di più per il regolamento con cui si spara, mi diverto molto. I riflessi e la prontezza sono fondamentali per ottenere buone prestazioni nello skeet che richiede un tiro rapido e veloce”.
LUCA GRECO
Luca Greco, componente della formazione calabrese, ha partecipato, come già accennato, insieme ai figli Roberto e Francesco. Ecco come ha vissuto il Trofeo delle Regioni di skeet 2025: “In passato ho fatto numerose finali a squadre, le posso dire che queste ultime sono diverse in quanto con me ci sono i miei 2 figli che condividono le mie stesse passioni, in particolare il tiro. Devo dire che, al di là della competizione e l’affiatamento che si crea con tutti i tiratori rinforzando l’amicizia e il rispetto reciproco, il tiro a volo insegna disciplina e controllo che aiutano a forgiare il carattere anche al di fuori dei campi. Conosco bene le pedane del Tav Falco che frequento dal 1990 e devo dire che tutti i campi sono ottimi, così come è accogliente e molto professionale tutta la famiglia Falco che li gestisce egregiamente. Un ringraziamento va principalmente all’amico e coordinatore regionale, Tonino D’Andrea, che nonostante alcuni problemi di salute si prodiga affinché le cose proseguano per il meglio. Grazie anche al delegato regionale Rocco Rugari che fa di tutto per il nostro sport. Infine, un ringraziamento all’istruttore Francesco Nucera che, con molta pazienza, dedica il suo tempo a seguire i giovani del Settore Giovanile e di tutta la squadra”.
ROBERTO GRECO
Che cosa vi ha insegnato l’esperienza di squadra a Capua. Al di là del risultato finale?
“L’esperienza a Capua, al di là del punteggio sul tabellone, è stata fondamentale sotto diversi aspetti. Prima di tutto, mi ha insegnato il valore cruciale del sostegno reciproco. Nello skeet siamo abituati a essere concentrati su noi stessi, ma in una gara a squadre senti la responsabilità non solo della tua performance, ma anche di quella dei tuoi compagni”.
Quali secondo voi sono stati a tutti gli effetti gli avversari più “tosti”?
“Ho notato l’eccezionale preparazione della squadra del Lazio che ha dimostrato una precisione tecnica notevole e, soprattutto, una solidità mentale impressionante”.
Quanto e come vi siete allenati in vista del confronto per Regioni?
“La preparazione per la gara è stata abbastanza intensa: non si è trattato solo di aumentare la capacità di rompere un piattello, ma soprattutto abbiamo provato ad allenare la parte mentale, con l’obbiettivo di aiutarci a vicenda e cercare di fare qualche risultato”.
FRANCESCO GRECO
“È stata un’esperienza che ci ha insegnato molto. In una gara a squadre capisci quanto contino il sostegno reciproco, la concentrazione e la fiducia negli altri. Essere lì insieme, condividere la pedana con nostro padre e rappresentare la nostra regione è stato davvero speciale. Al di là del risultato, abbiamo imparato che il vero valore è nel gruppo e nello spirito con cui si affronta ogni piattello. Il livello era molto alto, ogni squadra aveva tiratori preparati e determinati. In particolare, Lazio, Sardegna e Toscana si sono dimostrate le più ‘toste’: squadre solide, precise e costanti, come poi hanno confermato anche i risultati sul podio. Ma in realtà ogni avversario ci ha spinto a dare di più ed è proprio questo il bello del confronto: misurarsi con i migliori e continuare a crescere gara dopo gara. In vista di questo importante appuntamento ci siamo preparati con impegno, lavorando molto sulla concentrazione in gara e sulla tecnica di tiro. Avremmo voluto allenarci di più, ma gli impegni universitari e lavorativi non hanno permesso a tutti di dedicare alla preparazione il tempo necessario. Nonostante questo, abbiamo cercato di sfruttare al meglio ogni sessione di allenamento per arrivare a Capua pronti e con la giusta determinazione”.
La formazione della Calabria che ha gareggiato nel Trofeo delle Regioni di skeet 2025 era composta dal terzetto Greco: Luca (il padre), Roberto e Francesco (i figli), i fratelli Niccolò e Saverio Nucera. In veste di accompagnatore Francesco Nucera – Foto Fitav Calabria






