IL RUOLO ECOLOGICO DELLO SCIACALLO DORATO

Quando diciamo “predatore” non è certo la prima specie che ci viene alla mente, ma lo sciacallo dorato ha un suo ruolo e, nonostante sia il più piccolo tra i grandi carnivori, ha anche una sua importanza per l’ecosistema.

Ne parlano, su “Caccia & Tiro” 4, Luca Lapini e Michele Bottazzo, che ci spiegano come questo predatore abbia fatto la sua comparsa circa 40 anni fa: la prima segnalazione risale al 1984. Nell’articolo gli autori analizzano il comportamento della specie e in particolare il suo antagonismo con il lupo, che tende a predare lo sciacallo dorato non per consumarlo ma per “liberare” il suo terreno di caccia. Riguardo alle abitudini alimentari gli autori evidenziano come il piccolo canide tenda a cacciare prede fino ai 2 Kg, oltre a nutrirsi di carcasse.

Il principale ruolo dello sciacallo dorato nell’ecosistema – scrivono gli autori – è infatti quello di spazzino (scavenger). La specie fornisce così all’uomo importanti servizi ecosistemici, eliminando qualsiasi resto organico possa rinvenire nel territorio. Questi servizi ecosistemici sono stati anche scientificamente calcolati su una scala europea, rivelando un contributo davvero importante, non solo a livello di ecosistema naturale ma anche alla stessa economia umana”. Per gli attuali equilibri lo sciacallo dorato è quindi un prezioso “spazzino” piuttosto che un temibile predatore. Per approfondire l’argomento vi invitiamo a leggere “Sciacallo dorato, il più piccolo dei grandi carnivori”, di Luca Lapini e Michele Bottazzo (Caccia & Tiro 4/2020).

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