IL RAPPORTO TRA UOMO E NATURA, CON UNA “PUNTA DI GIALLO”

Ci siamo imbattuti alcuni giorni fa nella recensione del romanzo “Essere lupo” della scrittrice svedese Kerstin Ekman, uscito lo scorso ottobre nella collana “Gli Iperborei” della casa editrice milanese Iperboreaspecializzata nella traduzione di “opere di alto valore letterario” provenienti dal Nord Europa. Una ricerca che nel tempo l’ha spinta ad esplorare altre piccole “fette di mondo”, come i Paesi Bassiil Belgio fiammingo, l’Islanda, le Repubbliche baltiche e la Germania. Spingendosi anche fino al Canada. Una recensione che ci spinge a suggerire caldamente la lettura di questo romanzo, che ha come protagonisti l’ex ispettore forestale Ulf, cacciatore e uomo profondamente solitario e un maestoso esemplare di lupo che una mattina avvista mentre è in appostamento all’interno della sua roulotte… Non vogliamo svelare di più su questa trama che ad un certo punto si tinge “di giallo”, mettendo comunque ben in luce tutta la sequenza di azioni, emozioni e anche contraddizioni che accompagnano la passione venatoria: “Essere lupo” in buona sostanza: racconta di un predatore in armonia con il suo mondo e dell’umano che vi si ispira per mettersi in discussione e ripensare il proprio posto nella natura”.


Il romanzo intitolato “Essere lupo” è pubblicato nella collana “Gli Iperborei” e reca la firma della scrittrice svedese Kerstin Ekman – Foto Iperborea


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