I DIRETTORI TECNICI ALLA PROVA DEL FUTURO: ANDREA BENELLI

Andrea Benelli, direttore tecnico della nazionale di skeet, parla delle Olimpiadi e della stagione che attende gli atleti della nazionale Fitav: “Posso dire – argomenta il tecnico fiorentino – che, indipendentemente dalla situazione, nella mia squadra vedo un gruppo di atleti che ha ben chiaro in mente cosa deve fare. Le ragazze e i ragazzi della squadra olimpica sono stati bravissimi a trovare delle motivazioni anche in un anno di grande incertezza, di continui rinvii e cancellazioni degli eventi. È stato un anno difficile, sì: certamente, ma la serietà e la professionalità di questi atleti mi hanno confortato moltissimo, quindi, per farla breve, non credo che avremo problemi per le Olimpiadi. Nel senso che quando ci diranno: ok, è il momento di andare e di gareggiare, tutta l’ansia spasmodica dell’attesa sarà superata e le ragazze e i ragazzi scenderanno in pedana con le loro doti, la loro tecnica, le loro prerogative e le loro qualità. Poi, la gara, come sempre, è una storia a sé: la giudicheremo come tale con i risultati alla mano”. Più difficile secondo Benelli è parametrare questa stagione con le precedenti sotto il profilo dei confronti agonistici con quelli che saranno i probabili avversari degli azzurri in sede olimpica: “Sì, manca certamente quel parametro. In Italia comunque abbiamo fatto una buona attività che ha permesso ai miei atleti di conseguire dei bei punteggi. Naturalmente non posso negare che il confronto con l’attività internazionale è importante e quindi appunto è quel dato che in questo momento manca per permettermi di avere una panoramica completa. D’altronde, posso dire che questi elementi di giudizio che sono mancati solo a me in questa stagione; sono certamente mancati anche ai miei colleghi di tutte le altre squadre nazionali del mondo. Con la differenza che le mie atlete e i miei atleti hanno comunque fatto una buona attività nazionale, mentre in alcune altre nazioni sono letteralmente a zero: penso ad esempio alla Francia i cui atleti non hanno potuto affrontare nemmeno un pur minimo calendario nazionale”.


Tratto da “I direttori tecnici alla prova del futuro” di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2020-02/2021.


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