FITAV VENETO: INTERVISTA AD ADRIANO LONARDI E GIOVANNA BORGHI

Adriano Lonardi, delegato regionale del Veneto, ha fatto dell’accurata conoscenza del territorio e della puntuale frequentazione di ogni sua realtà il proprio segno distintivo.

Concordo in pieno con quello che dicono alcuni miei colleghi delegati regionali quando sostengono che i nostri tiratori nutrono un forte desiderio di sparare. È assolutamente vero! – rimarca Lonardi – I nostri praticanti lo hanno dimostrato nei mesi dell’inverno e continuano a darne prova in questa primavera. E proprio a proposito dell’attività di questi primi mesi dell’anno, mi sento obbligato a spezzare una lancia in favore delle Associazioni che sono state e sono rigorosissime nell’applicazione delle norme igienico-sanitarie. Non c’è un impianto nel Veneto che non abbia eseguito alla lettera tutte le norme previste: l’applicazione della distanza interpersonale in tutte le aree della struttura, la misurazione della temperatura sia all’ingresso dell’impianto che in prossimità delle pedane, il divieto assoluto di assembramenti e il rispetto incondizionato dell’uso delle mascherine. Forse, se dovessi assegnare il primato del rigore nel rispetto di queste norme, dovrei parlare di Santa Lucia di Piave e del suo presidente Antonio Maccarelli, ma ribadisco che in tutte le Associazioni c’è stata la precisa volontà di aderire rigorosamente alle norme. Sono d’accordo anche con chi dice che i campi, ad esempio durante i circuiti invernali, sembravano svuotati. Le presenze dei tiratori sono state così diradate e scaglionate, che questa è l’impressione che è arrivata immediatamente con uno sguardo d’insieme. Però non c’è stata una flessione nel tesseramento, che è ai livelli del 2020. A conservare il nostro patrimonio di praticanti ha contribuito anche il nuovo sistema del tesseramento che io definisco eccezionale. Sì, è vero che nelle prime settimane dell’anno mi sono dovuto recare personalmente in alcune Associazioni per dare spiegazioni, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti”.
Dall’inizio di questo quadriennio nella nostra regione il ruolo di vicedelegata è stato conferito a Giovanna Borghi, che è una persona conosciutissima nel nostro ambiente e che conserverà anche il ruolo di presidente della Commissione del Settore giovanile. Questo spiega chiaramente quale sarà la nostra strategia in questi anni: sviluppare ulteriormente il comparto giovanile. Del resto quel comparto è la punta di diamante del Veneto, e se questo avviene è proprio perché io in prima persona ho sempre profuso grandi energie in quella direzione. Giovanna Borghi, da parte sua, – evidenzia il delegato veneto – ha una grande capacità di aggregare e di coinvolgere le ragazze e i ragazzi: lo ha dimostrato ripetutamente in queste stagioni in cui il Settore Giovanile in regione è cresciuto in quantità e in qualità. La prova che stiamo percorrendo la strada giusta è descritta dal fatto che i nostri ragazzi sono molto contenti dell’attività che viene svolta, e si è rivelata certamente vincente, soprattutto per offrire un valido aiuto ai genitori e alle famiglie, l’organizzazione centralizzata a livello regionale di tutte le trasferte. La stessa distribuzione dei nostri giovanissimi in tutte le province venete ci rivela che stiamo facendo un buon lavoro in quel comparto. È certo che una buona metà dei trentacinque giovani che sono inquadrati nel nostro Settore Giovanile fanno riferimento ai due grandi poli della regione: il Giorgio Rosatti di Ponso e Le Tre Piume di Agna, ma, ripeto, in tutte le province c’è una rappresentanza di under 20, e questo ci permette di guardare all’espansione futura del nostro sport nell’area euganea con motivata fiducia”.

Nel suo nuovo ruolo di vice delegata regionale del Veneto, Giovanna Borghi chiama idealmente a raccolta tutte le sue colleghe della penisola per costituire un grande laboratorio di idee.

Il ruolo di vicedelegata è sicuramente un incarico interessante e molto stimolante, e sono grata al presidente Rossi e al Consiglio federale, nonché naturalmente al delegato Fitav della mia regione, Adriano Lonardi, per aver pensato proprio a me per questa funzione. Certamente il fatto che già da anni svolga il ruolo di presidente della Commissione del Settore Giovanile del Veneto mi permette di disporre di nozioni certamente approfondite sulla situazione generale dell’area. – spiega la vicedelegata – Perché il Settore Giovanile è anche sempre uno specchio dello stato di salute sportiva di una regione. Per questo Settore del tiro a volo ho sempre avuto curiosità e interesse: addirittura fino dagli anni Novanta. Poi successivamente ho seguito mio figlio quando ha iniziato a sparare, e allora ho vissuto ad esempio anche molto a contatto con l’ambiente tiravolistico dell’Emilia-Romagna. Portavo mio figlio Lucaalberto a sparare a Conselice e a Molinella, e io frattanto ero tesserata a Finale Emilia. Poi, dal 2012, quando al Giorgio Rosatti di Ponso è stata aperta la scuola di tiro, ovviamente mio figlio si è rivolto lì ed è tornato a praticare il tiro stabilmente nell’area veneta. Però gli anni precedenti hanno rappresentato un periodo molto interessante, nel quale sono venuta a conoscere realtà tiravolistiche diverse. Oggi la tecnologia ci aiuta a rimanere in contatto costante, e questo aiuto è stato fondamentale in tutto il periodo della pandemia. Con le mie colleghe vicedelegate ci siamo infatti già incontrate spesso in videoconferenza. – racconta Borghi – Molte di loro le conoscevo già perché magari erano coinvolte nel nostro sport a vario titolo. Con le altre, che sono arrivate adesso nel nostro mondo, oppure sono tornate dopo un periodo di assenza, abbiamo comunque già familiarizzato. Abbiamo compreso chiaramente che sarà necessario stabilire un contatto continuo: dialogare, confrontarsi, scambiare opinioni e raccogliere e rielaborare idee reciprocamente. Sono certa che in questo modo, ciascuna nel suo ambito regionale ma con una sostanziale unità generale di visione, potremo essere una importante forza propositiva per la Federazione!”.


Tratto da “La voce delle regioni”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 5/2021.


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