CITRINITI: “UNITI SI VINCE, SEMPRE”

In apertura di stagione agonistica, abbiamo voluto rivolgere alcune domande a Francesco Citriniti, presidente Fidasc Calabria nonché coordinatore delle discipline del tiro di campagna e del tiro a palla, per poter delineare un quadro generale di come è andato lo scorso anno e quali sono le aspettative per il 2026.

Tracciando un rapidissimo excursus della stagione agonistica 2025, relativamente alle discipline di cui sei il coordinatore nazionale, quali sono state a tuo avviso le novità, se non addirittura le inaspettate sorprese, emerse durante le numerose manifestazioni che si sono tenute?
Posso dire sinceramente che è stata una stagione entusiasmante e gratificante: per la prima volta mi sono trovato a gestire, grazie alla fiducia accordatami dal Consiglio federale e dal presidente Felice Buglione, tutte e 2 le discipline, sia lanima liscia che la rigata. Questo importante ritorno al passato – già sperimentato in fase embrionale dalla Federazione mi ha molto gratificato, sia noi gruppo dirigente che gli stessi atleti che ci siamo trovati a seguire. Anche se dal punto di vista tecnico 2 discipline diverse ma coordinate da ununica figura. Le soddisfazioni sono state quelle di vedere in ogni manifestazione organizzata, la numerosa presenza di tiratori e tiratrici iscritti che, che considerata la crisi del settore, ci inorgoglisce”.

Che cosa riserverà invece il calendario 2026 a livello di grandi eventi internazionali?
Il 2026 riserva tantissime novità. Innanzitutto, dopo aver lavorato come Commissione alle modifiche sui regolamenti tecnici ed organizzativi, e dopo aver ricevuto lapprovazione del Consiglio federale, attendiamo lapprovazione da parte del Coni. Dopo di che metteremo in pratica quanto programmato nel 2025 e daremo vita alla stagione 2026. Una novità fra tutte nel tiro a palla, infatti la disciplina subirà delle importanti modifiche: le 2 classifiche finora esistenti (fisso e mobile) diventeranno ununica classifica (combinata). Questo per cercare di far crescere entusiasmo e far sì che tutti possano praticare il tiro al bersaglio fisso e mobile. Sono sicuro che, grazie alle modifiche tecniche apportate, lattrazione diventerà accattivante e ne vedremo delle belle. Il mio augurio e di tutta la Commissione è, come accennato, di far divertire tutti”.

Come stanno rispondendo i territori regionali alla richiesta federale di continuare nel solco della collaborazione per allargare anche il bacino di utenza delle specialità del tiro di campagna e del tiro a palla?
Diciamo che, oltre ai già consolidati territori come Calabria, Campania, Basilicata, Toscana, Lazio e Sardegna, ve ne sono ancora alcuni che tardano a crescere ed altri ad arrivare, ma grazie alle manifestazioni previste e alle nomine nel 2026 delle figure dei responsabili regionali della disciplina, che avranno il solo compito di far crescere le gare a livello regionale e in seguito a livello nazionale il bacino di utenza, restiamo speranzosi”.  

Rispetto allo scorso anno le discipline hanno registrato una crescita in termini di tesseramento e maggiore partecipazione alle gare? Qual è lauspicio in particolare per la nuova stagione agonistica?
Sì, sono cresciute molto, ma noi non ci sentiamo arrivati e ci attendiamo una crescita a dismisura che ci auguriamo arrivi con il potenziamento anche di strutture in regioni dove al momento sono inesistenti”.

Se dovessi coniare uno slogan che racchiuda in sé i principali requisiti della pratica di entrambe le discipline, quale frase sarebbe più indicata?
Lo slogan è sempre quello che accompagna il mio percorso da dirigente sportivo e non solo: uniti si vince… sempre! Ma visto il tema: nello sport e nella Fidasc, come nella vita, liscia o rigata che sia, limportante è metterci lanima”.


Tratto da “Citriniti: ‘Uniti si vince, sempre’”, Caccia & Tiro 02/2026.


Francesco Citriniti, coordinatore nazionale del tiro a palla e tiro di campagna, noncheé presidente di Fidasc Calabria – Foto Fidasc

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