Il prossimo fine settimana, quello dal 13 al 15 giugno 2025, Cortina d’Ampezzo sarà la sede prescelta dall’Uncza (Unione nazionale cacciatori zona Alpi) per ospitare la 59ª Assemblea nazionale.
Saranno tanti i momenti importanti per i partecipanti, a partire dal convegno di sabato 14 giugno che si svolgerà all’interno dell’hotel Villa Argentina – i lavori inizieranno alle 9 – dal titolo “Attività turistiche e cura della montagna”. Un tema importante e al passo con i tempi, che manifesta l’attenzione della storica associazione di cacciatori per le zone alpine e per la fauna in quest’epoca in cui tocca fare i conti con il fenomeno del turismo di massa. Relatori saranno il presidente Uncza, Sandro Flaim, Geremia Gios con un intervento dal titolo “La montagna che cambia”, Ettore Zanon: “Il cacciatore e il turista”; Luca Rotelli: “Gli impatti del turismo di montagna sulla fauna selvatica”, infine, Henrich Auchentaler: “Gestione faunistica e presenze turistiche in Alto Adige.
Il vero e proprio Consiglio nazionale è previsto venerdì 13 giugno dalle 13 in poi, mentre l’Assemblea generale si svolgerà sabato 14 dalle 15.30. Domenica sarà la giornata destinata agli impegni culturali e anche tradizionali: all’alba è prevista la visita organizzata con tanto di guide specializzate al Parco delle Dolomiti d’Ampezzo; dalle 10 si potrà assistere al concerto dei Corni di Caccia, seguito dal corteo dei cacciatori alpini che si concluderà nella chiesa parrocchiale per la messa di Sant’Uberto, patron dei cacciatori. Infine, la cerimonia della Scheibe – tradizione venatoria tipica dell’Uncza – prima del pranzo sociale del cacciatore.
Ma non è tutto, perché gli organizzatori hanno pensato anche agli accompagnatori dei membri che parteciperanno all’assemblea: per loro sono state organizzate visite guidate al Museo della Grande Guerra di Val Parola e per chi fosse interessato anche al museo d’arte moderna Mario Rinaldi, nonché a quello etnografico “Regole d’Ampezzo”.
La brochure con il programma della 59ª Assemblea nazionale Uncza di Cortina d’Ampezzo.


