GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE SVENTANO TENTATIVI DI BRACCONAGGIO

Non si fermano certamente d’estate le operazioni di controllo del territorio da parte delle guardie venatorie volontarie aderenti alla Federcaccia. Una vigilanza concreta tutto l’anno che si traduce anche, come nel caso che andremo a descrivere, nel ritrovamento di oggetti di chiara matrice illecita, legata a fenomeni di bracconaggio. Nella fattispecie 4 richiami acustici elettromagnetici usati per attirare le quaglie e una trappola “non autorizzata” per la cattura di fauna selvatica, collocata nei pressi di una coltivazione di mais. Il tutto scoperto dagli operatori della Sezione provinciale FIdC di Macerata con il coordinamento della Polizia provinciale, in base a quanto sancito dalla Legge regionale n. 7/95. Quanto accaduto va condannato “senza se e senza ma”, dal momento che l’attrezzatura acustica impiegata dai bracconieri, se non sequestrata in tempo, avrebbe seriamente compromesso la nidificazione delle quaglie e i giovani della specie nate in Africa e ora ritornati nel territorio maceratese. Relativamente invece all’altra tipologia di trappola, è bene ricordare che i Piani di controllo vigenti a tutela delle colture agricole, contemplano eventualmente il ricorso ad apposite trappole, purché appunto autorizzate. Riportiamo a riguardo i numeri utili da chiamare per segnalazioni antibracconaggio: coordinamento guardie venatorie volontarie Federcaccia Macerata – cell. 339/5981898, centrale operativa della Polizia provinciale – Numero verde 800/216659.


Le guardie venatorie volontarie della FIdC di Macerata hanno rinvenuto 4 richiami acustici elettromagnetici per attirare le quaglie e una trappola “non autorizzata” – Foto Federcaccia Macerata


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