Nella mattinata del 13 agosto si è svolta la finale della gara cinotecnica per cani da seguita su cinghiali categoria singolo in memoria di Giovanni Ferrari “Lodola”. La prova di verifica si è tenuta presso il recinto “Il Diaccile”, della società “Il Segugio”, situato a Casa di Monte nel comune di San Marcello Piteglio (Pt), valutata dal giudice federale Franco Stabile e da Stefano Paolanti, con il supporto tecnico di Federcaccia provinciale sezione di Pistoia.
I cani approdati in finale dopo la qualificazione – in cui erano in 30 – sono stati 6 e tutti segugi maremmani, per la precisione: Muscolino, Pina, Nerina, Teo, Civetta e Rex.
Le fasi da valutare durante la finale sono: cerca, accostamento, ferma e seguita.
La prima a partire è stata Nerina, un segugio a pelo raso nero di 5 anni, condotta da Giacomo Ducceschi. Secondo Muscolino, segugio a pelo forte di 7 anni con Paolo Canigiani. Terzo a partire, Teo, 1 anno sempre segugio chiaro a pelo forte con Fabiano Pagliai. Quarta Civetta (la più anziana dei finalisti), di 8 anni, sempre un segugio chiaro a pelo forte guidata da Adriano Frassinetti. Quinta Pina, segugio nero a pelo raso di 5 anni, guidata da Paolo Canigiani (Canigiani aveva due soggetti in gara). A chiudere Rex, 1 anno, segugio chiaro a pelo forte con Antimo Puca. Quasi tutti i “garisti” sono riusciti a portare ottimamente a termine le 4 fasi della verifica. Dopo un’attenta valutazione da parte dei giudici, a spuntarla su tutti è stata la “più anziana”: ha vinto infatti Civetta (quando si dice l’esperienza!). Seconda posizione per Pina, terza Nerina, quarto posto per Teo, quinto Rex e a seguire Muscolino.
Durante le premiazioni erano presenti anche la moglie di Giovanni, Graziana e le due figlie, Paola e Rita. Il caposquadra Fabiano Pagliai ha voluto omaggiare la famiglia con una targa ricordo in memoria di “Lodola”. Come da buone tradizioni delle squadre di caccia, la giornata si è conclusa con un grande pranzo all’insegna dei valori portanti dell’amicizia e della natura. Che dire, “Lodola”, spero che ci avrai guardato da lassù e tu abbia riso con noi.
Alcune riflessioni personali a questo punto sono d’obbligo: il mondo venatorio e quello del rapporto cane “padrone” sono una realtà che, alle volte, chi “non c’è dentro”, stenta a comprendere. Vivendolo da compagna di un “canaio”, ho ben presente che tipo di legame instaurano: alle volte, ridendo (ma lo penso veramente), credo che voglia più bene ai suoi cani che alla sottoscritta! I suoi racconti delle giornate nel bosco insieme al suo cane, dei loro successi, delle loro “scoperte” mi lasciano sempre affascinata: sembra sempre un grande libro di avventure. Si sentono molte cose sulla caccia, spesso sbagliate. Io credo fortemente che, per poter “giudicare”, si debba conoscerle da dentro, si debba domandare, informarsi: vi garantisco infatti che la realtà venatoria è una gran bella realtà, fatta da persone che amano e rispettano la natura.
Alla finale della gara di verifica, ospitata presso il recinto “Il Diaccile”, della società “Il Segugio”, a Casa di Monte nel comune di San Marcello Piteglio (Pt), sono approdati 6 soggetti, tutti segugi maremmani.












