VULLO: “LA NOSTRA È UNA REGIONE DI PICCOLE STRUTTURE DISSEMINATE SUL TERRITORIO”

Ha una visione più che ottimistica del futuro del tiro a volo nella sua regione di appartenenza Michela Vullo, vice delegata Fitav della Liguria. A dispetto delle difficoltà di portare avanti un’opera capillare di promozione dello sport a causa della dislocazione degli impianti

Il 2021 è stato un anno importante, che mi ha permesso di tradurre in pratica quello che avevo programmato nel momento in cui ho ricevuto il mio incarico. Ad esempio, conoscevo le altre vice delegate regionali attraverso contatti online, ma nell’arco di quest’anno ho avuto la possibilità di incontrarle e adesso la nostra conoscenza reciproca si è consolidata attraverso molteplici incontri. E posso anche dire che con ciascuna delle mie colleghe ho trovato punti di contatto e con alcune ho frattanto anche condiviso iniziative rivolte al nostro mondo. La molteplice attività del 2021 ci ha permesso di incontrarci con relativa frequenza: nelle gare del Settore Giovanile, in quelle del para trap e in occasione della gara della Struttura federale. Quanto alla mia regione, la Liguria, si tratta certamente di un’area con delle particolarità molto specifiche. Questo è un aspetto su cui abbiamo sempre insistito con il mio delegato regionale Francesco Ciocca per spiegare anche la difficoltà dell’opera di promozione del nostro sport. Ci sono certamente dei problemi legati all’impiantistica: la nostra è una regione di piccole strutture disseminate sul territorio, ma proprio per le dimensioni di ognuna delle nostre Associazioni, è certamente difficile per questi nostri Sodalizi ospitare una o più gare importanti. Quello della dislocazione dell’impiantistica è un problema che investe specialmente l’ambito giovanile. Ne ho parlato recentemente anche con il preparatore atletico Fabio Partigiani, con il quale vorremmo organizzare dei raduni. Ma è altrettanto vero che è difficile e oneroso imporre ai nostri ragazzi, che risiedono ovviamente in ogni parte della regione, di percorrere centinaia di chilometri per raggiungere l’impianto in cui si sia programmato il raduno. Guardando al lavoro che abbiamo compiuto in questo anno con le mie colleghe di ogni regione, posso dire con certezza che c’è grande coesione delle vice delegate con la squadra federale: ci siamo incontrate con la vicepresidente Emanuela Croce Bonomi e con le consigliere Roberta Pelosi e Christine Maria Brescacin e abbiamo trovato sempre una perfetta condivisione di strategie. Io ho maturato una mia interpretazione di questi lunghi e difficili mesi di pandemia: a mio avviso non è vero che la pandemia ci ha allontanato. Ha, sì, certamente reso difficile la frequentazione reciproca nella prima fase, ma adesso che gradualmente, anche se con fatica, stiamo uscendo dalla situazione emergenziale, credo che ritroveremo in breve il piacere di stare insieme e di progettare il nostro futuro”.


Tratto da “La voce delle Regioni”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2021-01/2022.


Michela Vullo: “Quello della dislocazione dell’impiantistica è un problema che investe specialmente l’ambito giovanile”.

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