TAV LA MONTAGNOLA, “GIOIELLINO” LOMBARDO

Siamo in provincia di Varese, a Maccagno, località del Verbano dalla storia millenaria come tanti piccoli comuni d’Italia che varrebbe davvero la pena conoscere. Ed è proprio qui, in un contesto paesaggistico molto suggestivo, tra dolci pendici e specchi lacustri, che nel 1974 ha mosso i suoi primi passi il Tav La Montagnola, una realtà del Bel Paese tiravolistico di cui ci parla il nostro interlocutore, Amleto Balzari, che collabora in qualità di organizzatore delle gare con carabina.

Perché è stata scelta la località di Maccagno come sede del Tav La Montagnola e a chi si deve la realizzazione di questo impianto?
La sede dell’impianto è stata una conseguenza del fatto che i soci fondatori erano tutti residenti a Maccagno. Il campo di tiro si trova presso il Lago Delio, a 800 metri circa di altezza ed è in funzione dal 1974. In passato alcuni dei suoi soci hanno ottenuto piazzamenti di rilievo a livello regionale. Il presidente è Germano Evangelisti, i vice Silvio Rossato e Andrea Fiorot, mentre nelle vesti di segretario Achille Compagnoni”.

Quali sono le caratteristiche principali della struttura e i servizi attualmente offerti?
La caratteristica principale è sicuramente la possibilità, in una realtà seppur così piccola, di poter praticare diverse specialità. Tra cui la fossa universale con macchine lanciapiattelli di ultima generazione, il percorso di caccia (sporting), il tiro su sagoma di cinghiale corrente e quello con la carabina a 50, 100 e 200 metri. Le norme paesaggistiche a cui è sottoposto il luogo in cui sorge non consentono però un ulteriore ampliamento”.

Che cosa apprezzano soprattutto i vostri soci e i frequentatori occasionali, intesi come partecipanti a gare da esterni”?
I nostri soci, ma in particolar modo i frequentatori occasionali, tra cui numerosi tiratori provenienti dal Canton Ticino, apprezzano sicuramente l’ambiente familiare e la location che si trova a 800 metri di altezza, con affaccio sul Lago Maggiore e con il Lago Delio a un centinaio di metri. Un altro motivo di apprezzamento per i soci cacciatori di selezione e non, è la possibilità di tarare le proprie carabine su linee, come già accennato, a 50, 100 e 200 metri”.

In cosa consiste il suo ruolo di organizzatore di gare di carabina?
In realtà non esiste un ruolo esatto che definisce l’organizzatore di gare per carabina: il supporto consiste nell’organizzare quelle attività non consuete del tiro a volo, come il controllo dei punteggi con relative classifiche, il cambio dei cartelli, il controllo armi e ottiche in base ai regolamenti di gara e il controllo delle attività di tiro”.

La Società è affiliata solo alla Fitav o anche alla Fidasc?
Solo alla Fitav”.

Quali manifestazioni di una certa rilevanza si sono tenute in un recente passato o si terranno durante la stagione 2026?
In passato si è organizzato con successo il Trofeo Martignoni, competizione con carabina a 200 metri facente parte del circuito ‘Armi e Tiro’, che richiamava tiratori da tutto l’arco alpino. Un altro evento molto partecipato è stato il Trofeo Rupicapra, che si è tenuto fino allo scorso anno e che attirava i componenti del gruppo Facebook Rupicapra Rupicapra. Una gara molto importante, da sempre sostenuta e sponsorizzata dall’Amministrazione comunale (come altri eventi), è quella che ogni anno destina il ricavato in beneficenza, a favore della Fondazione Betlemme di Mouda, un piccolo villaggio a 33 chilometri dalla città di Maroua, che è il capoluogo della Regione dell’estremo Nord del Camerun, dove una nostra concittadina, Silvia Derna, opera da tempo. La Fondazione è una missione del P.I.M.E. (Pontificio Istituto Missioni Estere)”.

Come definirebbe nel suo complesso il Tav La Montagnola?
La definirei una piccola ma efficiente e bellissima realtà per tutti gli appassionati del tiro e dei loro accompagnatori, perché possono stare immersi nella natura di un luogo sicuramente incantevole e accogliente”.


Tratto da “Tav La Montagnola, ‘gioiellino lombardo’“, di Francesca Domenichini, Caccia & Tiro 08/2026.


Il Tav La Montagnola si trova a Maccagno, a circa 800 metri di altezza. Tra le specialità praticabili la fossa universale e il compak sporting – Foto Tav La Montagnola

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