GOLD CUP CARLO BERETTA: SFIORATA QUOTA 400 PARTECIPANTI

È mancata all’appello delle classiche del tiro a volo per un anno, a causa dell’emergenza sanitaria, ma nell’ultimo weekend di giugno è tornata con la sua proverbiale marcia trionfale, all’insegna quest’anno dei giovani e dell’innovazione tecnologica. La 37a Gold Cup Carlo Beretta di fossa olimpica ha sfiorato quota 400 partecipanti, degnamente “incastonata”, come appunto un prezioso gioiello, nell’impianto del Trap Concaverde a Lonato del Garda (Bs). E su questo prestigioso parterre di tiratori che si sono fronteggiati in pedana, a traguardare la finale a 25 piattelli disputata con la modalità Shooting Data Score (3 punti per ogni piattello colpito di prima canna, 2 per ogni bersaglio di seconda canna e 0 punti per ciascun piattello mancato), ha avuto la meglio il non ancora diciassettenne alfiere del Tiro a volo Giorgio Rosatti di Ponso (Pd), Kevin Pivotto.

Il giovanissimo tiratore con 23 piattelli centrati di prima canna, 2 di seconda e il punteggio finale di 73/75, ha preceduto un altro Junior, Matteo D’Ambrosi (70/75), atleta in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre, ed Emanuele Bernasconi (67/75), campione in carica di fossa olimpica nella categoria Eccellenza. E allo loro spalle, a seguire, si sono posizionati gli altri 3 dei 6 finalisti: Jaouad Hidane (63/75), Nicola Caretta (60/75) e Vincenzo Durante (56/75). “È un sogno che si realizza, mai avrei pensato di vincere una competizione così importante – ha dichiarato il vincitore, appena conclusa la sfida decisiva – Voglio ringraziare e dedicare la vittoria alla mia famiglia, per tutti i sacrifici compiuti, in particolare a mio papà, che mi ha trasmesso la passione per questo sport e che è sempre al mio fianco”.

L’altro premio di primaria importanza, il prestigioso fucile Beretta DT11 Black, riservato al migliore tiratore assoluto al termine dei 175 piattelli di selezione, è stato invece appannaggio dell’azzurro Lorenzo Ferrari, che ha chiuso i due giorni di gara con 172 piattelli mandati in frantumi. Il tiratore bresciano, con 99/100, si è aggiudicato anche la Coppa come migliore tiratore in assoluto del “Day One”, mentre il trofeo del “Day Two” è finito nelle mani di Mattia Sardi, che ha chiuso il secondo giorno di gara a punteggio pieno (75/75). Proseguendo, il migliore, tra tutti i paratleti in gara, è stato Guerrino Fazzi, con 151/175, mentre Maria Lucia Palmitessa, con 165/175, ha chiuso in vetta alla classifica delle Ladies.

Per quanto riguarda i barrage di categoria con in palio il , sempre disputati con modalità Shooting Data Score sulla lunghezza dei 25 piattelli, il migliore tra gli atleti di Eccellenza è stato Emanuele Bernasconi (74/75), tra i Prima categoria a sbaragliare tutti è stato Dario Premoli (75/75), mentre Giovanni Mereu (72/75) e Iacopo Tori (66/75) si sono aggiudicati il primo posto rispettivamente per la Seconda e la Terza categoria. Nei restanti 4 barrage con in palio il , riservati agli atleti di ogni categoria posizionati tra il 7° e il 12° posto al termine dei 175 piattelli di gara, Riccardo Faccani (73/75) è risultato primo nella finale della categoria Eccellenza, Michael Caregnato (75/75) in quella dei Prima categoria, infine Luca Gerri (70/75) e Oreste Raffaelli (69/75) sono stati i migliori rispettivamente della Seconda e Terza categoria.

Durante le premiazioni è intervenuto Carlo Ferlito, direttore generale di Fabbrica d’Armi Pietro Beretta spa: “L’azienda continua a progredire, seguitiamo a rimanere forti nel mondo, tanto che, negli ultimi 12 mesi, siamo riusciti ad assumere quasi 100 persone. Stiamo continuando a investire molto in tutto quanto facciamo e il tiro a volo è un aspetto importantissimo del nostro operato. Ritrovarci qui, con questi numeri, dopo tutto quello che abbiamo passato, è davvero rincuorante. Ringrazio tutti i partecipanti, gli atleti, i direttori di tiro e gli organizzatori per quanto hanno fatto”.

Questa competizione ha confermato l’importanza d’investire sui giovani – ha sottolineato Carlo Alberto Tolettini, Competition business manager di Beretta – che insieme all’innovazione tecnologica, a cui sono strettamente connessi, sono il motore trainante per il futuro di questo sport”.


Kevin Pivotto alza la prestigiosa Gold Cup Beretta: “È un sogno che si realizza, mai avrei pensato di vincere una competizione così importante!” – Foto Trap Concaverde


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