Da tempo ormai la Cabina di regia del mondo venatorio chiede al Governo – e parallelamente alle Regioni e al Parlamento – un confronto attivo sulle criticità dovute alla crisi sanitaria che hanno colpito anche l’esercizio della caccia. Federcaccia, Ente produttori selvaggina, Associazione nazionale libera caccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Anuu Migratoristi, Italcaccia e Comitato nazionale caccia natura (Cncn) continuano a mantenere alta – nel momento in cui andiamo in stampa – la sensibilizzazione sui senatori della Commissione Giustizia, per chiedere loro una revisione dei disegni di legge in discussione, con l’eliminazione delle norme presenti nel Disegno di legge denominato “Tutela Animali”.
Un Disegno di legge (il numero 1078) nel quale – come ben evidenziato in un comunicato della Cabina di regia – “sono previste numerose fattispecie che vanno di fatto a colpire in maniera pesante ma soprattutto non motivata (se non da una visione pericolosamente ideologica) tutte le attività che hanno a che fare con gli animali, comprese quelle venatorie, che non rientrare nell’oggetto del provvedimento”.


