BONFIGLIOLI: “LA NOSTRA È UNA REGIONE DISSEMINATA DI SOCIETÀ MOLTO DIVERSE PER DIMENSIONI E SITUAZIONI”

Alice Bonfiglioli ricopre l’incarico di vice delegata del Comitato regionale Fitav Emilia-Romagna. È giunto il momento di conoscerla meglio…

Frequento il mondo del tiro a volo da 13 anni e ho praticato il tiro a segno dopo aver collaborato già nelle passate stagioni con il Comitato regionale Fitav dell’Emilia-Romagna, quindi il mio approdo a questo incarico di vice delegata è stato in certo modo anticipato da un graduale e sempre più intenso coinvolgimento. Mi rendo anche conto che mi è stato affidato il ruolo di vice delegata di una regione tiravolisticamente molto importante: oltre a disporre di una tradizione tiravolistica molto antica e gloriosa, rappresenta un’area con tante realtà societarie e tanti praticanti. E si tratta di una regione in cui ci sono Associazioni molto diverse per dimensioni e situazioni: dal monocampo conosciuto quasi solo a livello locale alle grandi strutture come possono essere, ad esempio, Conselice e Bologna, che ospitano stabilmente gare importanti del calendario nazionale e internazionale. Ho già avuto modo nell’arco del 2021 di constatare quanto il mio ruolo sia fondamentale proprio per interpretare le esigenze diverse di ogni realtà. Un altro ambito in cui spero di poter dare un contributo significativo è il Settore Giovanile, che è già molto sviluppato grazie al grande impegno che ha profuso in questi anni il delegato regionale Demetrio Pillon. La promozione del tiro a volo in ambienti diversi è la sfera in cui vorrei poter operare; mi piacerebbe portarlo nelle scuole per incrementare il numero dei praticanti con tante nuove ragazze e tanti nuovi ragazzi e per far conoscere uno sport che spesso viene ostacolato a causa dei pregiudizi sulle armi, ma che in realtà invece insegna ai giovani proprio la disciplina e il rispetto per le regole”.


Tratto da “La voce delle Regioni”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2021-01/2022.


Alice Bonfiglioli: “La promozione del tiro a volo in ambienti diversi è la sfera in cui vorrei poter operare; mi piacerebbe portarlo nelle scuole per incrementare il numero dei praticanti con tante nuove ragazze e tanti nuovi ragazzi e per far conoscere uno sport che spesso viene ostacolato a causa dei pregiudizi sulle armi, ma che in realtà invece insegna ai giovani proprio la disciplina e il rispetto per le regole”.


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