“Siamo ad inizio stagione e in tanti manifestano ancora la voglia di mettersi in gioco”. Queste sono parole di Demetrio Pillon, delegato regionale Fitav dell’Emilia-Romagna, lo abbiamo sentito per conoscere la situazione in regione a questo punto dell’anno. È emerso che il tiro a volo, nonostante il periodo un po’ particolare, vive un momento più che buono, anche grazie a iniziative come “Fitav First”, la tessera associativa da 10 euro, realizzata in occasione del Centenario della Federazione, che permette l’iscrizione agevolata a chi non è mai stato tesserato. È stata presentata proprio a Fiere di Parma, in occasione di EOS 2026. “Noi stiamo abbastanza bene – prosegue Pillon – i nostri tesserati fanno registrare numeri positivi e siamo soddisfatti anche se faccio finta di non pensarci perché la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro. Viviamo in un momento storico decisamente particolare e le famiglie si trovano a dover fare i conti con tante situazioni spiacevoli, per cui lo sport a volte viene sacrificato a tutti i livelli. Per fortuna conosciamo bene le nostre mansioni e lavoriamo per aiutare le società e il Settore giovanile che rappresenta il futuro di Fitav”. Pillon è stato di recente invitato a presentare lo sport del tiro a volo nel Liceo Scientifico a Indirizzo Sportivo Alessandro Manzoni di Bologna dove: “Sono stato accolto benissimo e dove ho potuto presentare il nostro affascinante sport e l’attività di Fitav. Quello che mi ha stupito di più è che in tanti sono ancora convinti che per praticare le nostre discipline non sia necessaria tanta preparazione… così ho potuto spiegare che si tratta di uno sport completo che appassiona chi lo pratica. Tanti ragazzi si sono mostrati incuriositi perché non ne hanno mai sentito parlare nel modo in cui lo facciamo noi addetti ai lavori. I più giovani si sono dimostrati particolarmente attenti alla situazione ambientale: cioè come avviene lo smaltimento dei bossoli e dei piattelli. Dopo la lezione teorica è prevista anche una prova pratica sul campo per vedere come si comportano e speriamo di ottenere lo stesso interesse che abbiamo riscontrato in aula, dove grazie a supporti video abbiamo potuto mostrare l’attività dei campioni che eccellono nelle manifestazioni mondiali. Spero che questo impegno porti i suoi frutti. Abbiamo davvero bisogno che le Società resistano poiché rappresentano il legame con il territorio. Dove ci sono Società esiste la possibilità di praticare questo sport a costi limitati, perché non bisogna percorrere grandi distanze per salire in pedana”.
Sulle discipline più praticate Pillon esprime il suo parere: “Stiamo cercando di spingere il tiro combinato e il country rifle, ma non è facile perché in questo periodo il calendario delle manifestazioni è molto ricco e comprendiamo la necessità da parte degli appassionati di selezionare gli appuntamenti. Nella nostra regione si praticano di più le specialità olimpiche come la fossa, da noi riscontriamo poca attenzione per lo skeet anche se faremo il nostro Campionato e ci daremo senz’altro da fare per raggiungere risultati importanti. La situazione è un po’ diversa per il compak che si può praticare in strutture come il Tav Conselice o a San Marino, o in altre Società che hanno gli impianti adatti. Tra i praticanti di questa disciplina non possiamo non citare il nostro Marco Battisti, direttore del Tav Conselice che con la sua passione coinvolgente attira numerosi sportivi che cercano di emularne le gesta. Si dimostra bravissimo con i più giovani, ce ne vorrebbero tanti come lui. Poi abbiamo la Lady Cristina Maruzzo, nazionale di skeet sempre molto brava a portare in alto i colori della nostra bandiera”. Il delegato regionale dell’Emilia-Romagna ha manifestato soddisfazione anche per come si è svolto EOS Show per la prima volta a Fiere di Parma: “Siamo contenti per l’affluenza che abbiamo ricevuto al nostro stand dove avevamo posizionato anche un simulatore di tiro: in tanti hanno definito il nostro spazio accogliente. Chi è venuto a provare il tiro virtuale si è divertito parecchio, soprattutto i più giovani. Dal punto di vista organizzativo per il futuro dovremmo collaborare tutti molto di più. Mi sento di dire che la sinergia a tutti i livelli permette di raggiungere gli obiettivi prefissati. Insomma, noi dirigenti dobbiamo continuare a promuovere tutte le attività, come sostiene anche il presidente nazionale Luciano Rossi, per non perdere praticanti. Il messaggio deve essere questo in momenti difficili. Mi preme ricordare che le Società dilettantistiche non guadagnano, anzi corrono anche tanti rischi per restare aperte. I campi che in questo momento vanno per la maggiore sono il Tav Olimpia di Crevalcore, il Tav Molinella in provincia di Bologna, il Tav Conselice (Ra) e il Tav San Marino, ma non possiamo dimenticare tutte quelle Società considerate più piccole, ma molto amate dai praticanti perché è dove si costruiscono i veri rapporti umani, motore di tutte le nostre attività”.
Demetrio Pillon, delegato Fitav dell’Emilia-Romagna, ci racconta la situazione del tiro a volo nella sua regione.


