Come vi avevamo anticipato qualche settimana fa in questo articolo, in Puglia le discipline Fidasc che vanno per la maggiore sono quelle dedicate alle armi corte, in particolare il tiro dinamico sportivo che viene praticato in strutture come l’Associazione Tiro Dinamico Sportivo Fidasc Fieramosca (BT) gestita da Michele Cortellino, che ci ha messo in contatto con Luigi e Vincenzo Mundo, padre e figlio che praticano questo sport con successi nazionali e internazionali e che ci hanno svelato i segreti di questa che è una vera e propria passione di famiglia. Tutto è iniziato nel periodo del Covid 19 che ci ha fatto stare tutti chiusi in casa: “Durante quei mesi – chi parla è Luigi – ci siamo allenati in casa in bianco. Sono tecnico federale e sono anche l’allenatore di Vincenzo che seguo in tutti gli aspetti fisici e mentali necessari per affrontare gli stage che ci troviamo di fronte in questa affascinante disciplina. La preparazione atletica comprende tanti aspetti come la biomeccanica e come inserirla nell’allenamento a 360°. Devo dire con soddisfazione che tanti ragazzi italiani stanno esplodendo e i risultati crescono a livello esponenziale. Grazie alla preparazione e ai risultati conseguiti nell’ultimo periodo Vincenzo – oro a squadre e nono nella classifica individuale ai Campionati del mondo in Sudafrica del 2025 nella categoria Classic e campione del mondo Juniores in Thailandia nel 2022 – è stato convocato in nazionale per rappresentare il nostro Tricolore a giugno durante i prossimi Campionati europei di Buzsak in Ungheria nella sua categoria”. Vincenzo, con l’entusiasmo dei più giovani, ci racconta la sua esperienza: “Sono risultato il miglior tiratore nella Classic ed è sempre una bella soddisfazione che arriva dopo la serie di risultati conquistati a partire dal Mondiale del 2022 quando è arrivata la notorietà in campo internazionale. Pian piano sono arrivati altri successi che mi hanno permesso di salire in percentuale e, gara dopo gara, mi sono confermato. Ci siamo allenati tanto con papà che mi ha seguito in ogni momento utile. Il periodo del Covid è coinciso con i miei 18 anni, momento in cui ho potuto fare il porto d’armi nonostante le difficoltà dovute alle limitazioni negli spostamenti. Durante quelle settimane ho scoperto di avere talento grazie alla passione che mi ha trasmesso papà. Il tiro dinamico non è uno sport professionistico, ma bisogna impegnarsi ore e ore per raggiungere risultati e io mi diverto sempre quando tiro anche insieme ai miei compagni di squadra in nazionale Francesco Rosi, Lorenzo Masiri e Vittorio Anisa con i quali abbiamo costruito un rapporto di amicizia stupendo che aiuta non poco nelle situazioni di tensione agonistica. Per i prossimi Europei mi sto preparando con tutte le attenzioni necessarie anche grazie alle strutture del campo di Fieramosca al quale siamo iscritti da una vita e papà prima di me. Siamo sempre stati sostenuti dal presidente Michele Cortellino che ha costruito una realtà davvero importante che ci permette costantemente di confrontarci fra noi in un clima sportivo, di divertimento e sempre un totale sicurezza. Negli ultimi tempi stiamo registrando anche tante nuove iscrizioni, segnale che questa disciplina appassiona. Questo ci rende tutti orgogliosi della struttura nella quale ci alleniamo”.
Vincenzo Mundo durante un allenamento. Nelle altre immagini: con il padre Luigi, tecnico federale e scorci del campo della Società Ettore Fieramosca di Barletta – Foto Mundo e Associazione Tiro Dinamico Sportivo Ettore Fieramosca






