IL CONSIGLIO DI FIDC SUI COLTELLI: SOLO A LAMA FISSA

È entrato in vigore il Decreto legge in materia di sicurezza pubblica che ha introdotto nuove regole che riguardano da vicino i cacciatori in materia di porto e vendita di coltelli e di lame. Cambiano insomma le regole che riguardano soprattutto quelli pieghevoli, vediamo come. Divieto assoluto di vendita oppure di cessione ai minori di 18 anni con il vincolo di controllare l’età del compratore. Sono previste anche sanzioni per i genitori che non controllano i figli che non abbiano raggiunto la maggiore età con multe da 200 a 1.000 euro. Sarà vietato portare, anche in contesti rurali e boschivi coltelli con lame più lunghe di 5 centimetri, pieghevoli e con la sicura. Il problema è dettato dal fatto che non è possibile appellarsi al giustificato motivo, previsto invece per quelli a lama fissa fino a 8 centimetri. Federazione Italiana della Caccia ha chiesto i necessari chiarimenti applicativi prima che il provvedimento passi dal Senato per completare l’iter burocratico e consiglia di utilizzare solo strumenti a lama fissa, almeno in questa prima fase per non incorrere in sanzioni. Il messaggio della FIdC passa anche attraverso un video messaggio condiviso sulle piattaforme social del presidente Massimo Buconi, che dichiara: Il Decreto legge numero 23 è entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi le disposizioni contenute sono ad oggi legge. Il Parlamento ha 60 giorni di tempo per convertirlo e noi speriamo per modificarlo radicalmente. Mi riferisco alla parte dell’articolo 1 che si occupa della questione coltelli. Le istituzioni hanno inteso dare una risposta al problema emergente degli atti di violenza che si sono verificati nelle scuole e che hanno coinvolto studenti. L’intenzione e di far bene, ma mi pare che la soluzione sia venuta male perché si è generata una situazione talmente complicata dal punto di vista giuridico con un inasprimento delle pene giustificate nel caso della violenza, ma non giustificate nel caso della detenzione e dell’uso lecito di questi strumenti. Chi va a caccia e non solo, chi fa vita all’aria aperta, porta sempre un coltello per tanti motivi, come nel caso di alcuni tipi di cacce che prevedono lo scuoiamento di animali; chi va a funghi li usa per pulire i funghi, chi fa attività all’aria aperta li utilizza per gli usi più disparati utili nel bosco o in campagna. Ma il problema riguarda per esempio anche gli artigiani e gli agricoltori, che utilizzano attrezzi da punta o da taglio per il loro lavoro. A causa di questa nuova normativa si entrerà in situazioni di dubbia interpretazione che espongono a gravi rischi. Per il possesso parliamo di sospensione della patente di guida e di sospensione della licenza di caccia. Non mi addentro nei particolari del Decreto che fa varie distinzioni. Noi stiamo cercando con i nostri consulenti di interloquendo con le Commissioni parlamentari e con il Governo per far modificare questo Decreto perché venga affrontato solo la fattispecie dell’uso illecito per scopi illeciti. (…) Quindi il consiglio che dà Federcaccia ai cari amici cacciatori che va al di là della stretta interpretazione del Decreto che lascio ai giuristi e agli esperti, è di portare con voi solo coltelli a lama fissa non richiudibile perché è l’unico modo per dimostrare il giustificato motivo”. Per vedere il video di Massimo Buconi potete collegarvi a questo link.


Il consiglio di Federcaccia è di usare solo coltelli a lama fissa – Foto Jacopo Foti


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