TUTTI INSIEME CON ENTUSIASMO E GRANDE PASSIONE

Verba volant, dicevano gli antichi Romani ed io, consapevole del fatto che le parole che volano stanno ingolfano la nostra società – specie nella politica – sono abituato a mettere sempre nero su bianco. Così, nelleditoriale dello scorso mese di ottobre, avevo scritto (non parlato) di ciò che la Fidasc si appresta a fare nellimmediato futuro, in ossequio alla nuova” filosofia che regolerà la governance dello sport italiano. Un insieme di regole, processi e strategie che coinvolgono direttamente e concretamente le strutture centrali e periferiche del nostro mondo per continuare a garantire la lunga stagione di successi mondiali di questi ultimi anni. Sono però orgoglioso di specificare che per la Fidasc questa non sarà certo una novità, visto che ormai da anni la sinergia fra sede centrale e strutture periferiche è una realtà certificata anche dalle periodiche conferenze fra tutti gli organismi federali. La nostra Federazione, quindi, non si misurerà con un nuovo e sconosciuto approccio organizzativo, ma proseguirà ed amplierà la sua visione di una gestione tecnico-sportiva sempre più condivisa e compartecipata. Sempre nelleditoriale di ottobre, avevo scritto che la riunione programmata per novembre sarebbe stata una specie di Stati Generali” della nostra Federazione e ora ci sono sia la data che le convocazioni ufficiali. La riunione avrà luogo giovedì 20 e venerdì 21 novembre e vi prenderanno parte, con spirito costruttivo e grande entusiasmo, i membri del Consiglio, i coordinatori delle varie discipline (alcuni dei quali sono già membri del Consiglio federale) e tutti i presidenti e i delegati regionali dItalia. Come anticipato, i lavori si svolgeranno sulla base di alcuni argomenti tematici di particolare rilievo e di diversa natura e rappresenteranno il vero e proprio inizio di questa sorta di lavoro comune allinsegna non solo della consueta collaborazione ma anche della sempre più stretta integrazione operativa” fra le varie componenti della dirigenza federale. Entrando nei dettagli, i due giorni saranno incentrati sui seguenti focus:

aggiornamento sulle attività sportive e sociali e sui progetti già in corso e futuri;

strategie per far conoscere le nostre innumerevoli specialità, aumentando la partecipazione e il coinvolgimento agonistico dei giovani e delle donne;

programmi e strategie per incrementare il tesseramento;

strumenti e metodologie per ottimizzare la comunicazione tra i consiglieri federali, i presidenti e i delegati regionali;

individuare percorsi mirati per consolidare la partecipazione degli sponsor tradizionali e per stimolare linteresse di nuovi eventuali sostenitori;

esaminare le diverse problematiche tecniche e legali per snellire e migliorare la collaborazione con gli enti locali;

confronto su particolari tematiche e problematiche territoriali riscontrate dai delegati regionali e dai consiglieri federali;

strategie condivise per superare gli ostacoli organizzativi e migliorare lefficienza della Federazione. Come si vede, la Fidasc sta ancora una volta passando dalle parole ai fatti e ci conforta la constatazione di essere rigorosamente nel solco tracciato, già nelle sue dichiarazioni programmatiche, dal nuovo presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che da parte sua ha già dimostrato di non aver fatto solo delle sterili promesse elettorali. Daltra parte, è innegabile che le innumerevoli difficoltà gestionali ed economiche che le modifiche legislative ci stanno parando davanti non ci permettono di abbassare la guardia. Anzi, la completa sinergia fra le varie componenti federali sarà sempre più indispensabile per poter saltare i numerosi ostacoli e vincere le nuove sfide (purtroppo non solo agonistiche) che attendono il mondo dello sport italiano.


“A caccia di sport”, di Felice Buglione, Caccia & Tiro 11/2025.


Nella riunione di novembre 2025, a cui parteciperanno i membri del Consiglio, i coordinatori delle varie discipline, tutti i presidenti e i delegati regionali dItalia, tra i focus che verranno affrontati le strategie per far conoscere le innumerevoli specialità federali, aumentando la partecipazione e il coinvolgimento agonistico dei giovani e delle donne – Foto Fidasc

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