Il tiro a volo è uno sport che offre gare ed eventi durante il corso di tutto l’anno ma con l’avvicinarsi della primavera diventa tutto più fresco, frizzante, luminoso.
Sabato 7 e domenica 8 marzo si è svolto al Tav Olimpico di Foligno il 1° GP Golden di compak sporting che ha radunato numerosi tiratori e tiratrici da tutta Italia spaziando dai veri professionisti ai giovani alle prime armi ansiosi di confrontarsi col mondo dei grandi. Una manifestazione sempre carica di emozioni ed aspettative perché si gioca su due intense giornate e mantenere la concentrazione non è sempre facile. Non sono mancati tuttavia ampi spazi di dialogo, immancabili sfottò, tanti consigli e confronto franco e diretto.
Come molti appassionato di questa specialità sanno, sono appassionata di fotografia e attraverso la fotocamera cerco di cogliere e fermare attimi che ai più passano inosservati.
Riguardando gli scatti di questa due giorni, ho notato molte immagini sorridenti, vere e proprie risate ed è una musica che allieta anima e mente.
Condensare quanto vissuto in poche parole non è facile… affascinata dalla tecnica e dalla facilità (termine per far capire quanto ai miei occhi i loro gesti sembrassero naturali come per noi respirare) con cui approcciavano ogni singolo piattello persone come Marco Battisti, Michael Spada, Cristian Camporese, Katiuscia Spada e altri ancora. Incuriosita dai tanti giovanissimi presenti, chi più avvezzo alle dinamiche di gara, chi visibilmente alle prime esperienze con quella timidezza tipica di chi si affaccia a un mondo tutto da scoprire e quindi ecco Simone Bobba, Mattia Degli Antoni, Jacopo Adamati, Samuel Ligi, Ethan Cancellieri, Thomas Metti, Giulia Allegrucci, Arianna Pedretti.
La complicità nei gesti, espressioni, sguardi mi fa pensare che la competitività sia solo in pedana dove ciascuno vuole portare a casa il suo risultato migliore.
Ma fuori è tutt’altra cosa: se mi chiedi di darti un’occhiata al fucile lo faccio, se la tua batteria ha un problema ti presto la mia tanto siamo in linea insieme non ci sono problemi, se scatti foto e io ho le mie dall’alto col drone le condivido con te per un servizio più completo. Giornate impegnative per un tiro a volo, gestire 250 persone su 8 campi vuol dire non avere un attimo di respiro per garantire una macchina perfettamente oliata che scorre liscia fino alla fine.
Ma le macchine a volte sono dispettose e proprio quando non dovrebbero fanno i capricci e così è stato proprio durante i due giorni di gara: vedere però la prontezza degli interventi per mettere in atto tutte le soluzioni migliori e nel più breve tempo possibile ci fa capire come queste persone amino il loro campo, il loro lavoro e questo sport.
La giornata di domenica ha visto la presenza del presidente della Fitav Luciano Rossi che, dopo aver dialogato con il coordinatore Federico Zerboni e il ct Veniero Spada, si è intrattenuto stringendo mani ed elargendo sorrisi con vari Tiratori, ognuno dei quali auspica che questo incontro possa portare ad ulteriori miglioramenti e riconoscimenti per il compak.
Il non essere disciplina olimpica riconosciuta dal Coni, come sanno bene e molto più di me i vari praticanti, non rende vita facile. Come spesso accade, unitamente alla solidarietà sportiva, si creano legami che vanno oltre il rispetto dovuto e una persona di comprovata esperienza e correttezza professionale quale è Federico Zerboni.
Vi sento, state chiedendo le classifiche, beh quelle le avete già ampiamente viste sulle varie piattaforme dedicate e sui social network: io spero di trasmettervi quello che va oltre un calcolo matematico.
Auspico che arrivino a voi quelle emozioni, sensazioni, introspezioni che nascono dallo stare insieme per il semplice gusto di farlo in quei due giorni in cui per noi il mondo si ferma, ben consapevoli che la vita è comunque là fuori che ci aspetta.
Da sinistra: Veniero Spada, ct della nazionale di compak, il presidente Fitav Luciano Rossi e il coordinatore di tiro Federico Zerboni – Foto Mara Strada












