MARUSSI: “LA FITAV È STATA MOLTO VICINA ALLE NOSTRE ASSOCIAZIONI”

Torniamo a dialogare con i delegati e le vice delegate del Bel Paese tiravolistico, per condividere il loro punto di vista e le iniziative in essere o in divenire improntate alla realtà da loro amministrata ormai da oltre un anno. È il turno ora di Andrea Marussi, “dal” e “del” Friuli-Venezia Giulia

Bisogna dare atto alle nostre 5 Associazioni del Friuli-Venezia Giulia di aver tenuto duro anche nei momenti peggiori della pandemia e di aver affrontato le difficoltà senza cedere alla tentazione di buttare a mare tutto il lavoro fatto in anni e decenni per colpa del Covid. La Fitav è stata molto vicina alle nostre Associazioni e i contributi erogati hanno sicuramente impedito appunto che ci si abbandonasse alla disperazione: per questo tutti i dirigenti friulani sono molto grati al presidente Rossi. I praticanti, poi, per fortuna a loro volta hanno risposto magnificamente e oggi possiamo appunto perfino parlare di aumento dell’attività. Anche il Settore Giovanile ha avuto una bella fioritura: siamo la regione che in questi anni ha prodotto tiratori del calibro di Erik Pittini e Alberto Belluzzo. E se frattanto alcuni ragazzi sono usciti dal Settore per ragioni di età, è vero che stanno arrivando talenti nuovi in sostituzione. Pur senza togliere nulla a tutte le altre realtà societarie che hanno grandi meriti, va detto che il Friuli-Venezia Giulia in questi anni ha proiettato la sua immagine all’esterno grazie al ruolo di Porpetto. La grande evoluzione dell’Associazione del presidente Flavio Canciani è stata il simbolo di una regione che voleva scrollarsi di dosso l’immagine, frattanto ampiamente superata, di area di periferia. È stata anche il simbolo di una regione che voleva continuare a crescere ininterrottamente. Il suo presidente interpreta perfettamente questo spirito e qualche volta probabilmente eccede anche un po’ nel voler inseguire traguardi sempre più lontani. Ma d’altronde è questo lo spirito che ha permesso a Porpetto di divenire il secondo polo tiravolistico italiano per dimensioni e anche per il livello di frequentazione da parte degli stranieri che, quando l’emergenza sanitaria sarà definitivamente conclusa, torneranno ad affollare le sue pedane arrivando dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia che sono nazioni ovviamente prossime, ma anche stabilmente dalla Germania, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia e perfino dall’Estonia.

Nella scorsa estate, con il 17° International Grand Prix dedicato agli Under 20 e con l’Alpe Adria, si è riconfermata la voglia di ripartire con le competizioni di carattere internazionale. Il desiderio di ripresa è ulteriormente confermato non solo dalla Società di Porpetto, ma anche dalla forte intenzione di ripartire delle Federazioni straniere. Il Grand Prix è un vanto particolare della nostra regione che ha saputo anticipare itempi quasi 20 anni fa guardando in maniera specifica all’ambito giovanile e apprezziamo naturalmente molto che anche il presidente Rossi creda fortemente in questa iniziativa che per il Friuli-Venezia Giulia è ormai una vera bandiera. Inoltre l’interesse della nostra regione per il Settore Giovanile viene consolidato dal grande successo ottenuto dal centro estivo Shooting Summer Camp 2021, capitanato dalla giovane vice delegata Eva Aglialoro: i filmati di questo evento che abbiamo pubblicato in rete hanno ottenuto ben 17.000 visualizzazioni. È stata un’esperienza che sicuramente ripeteremo nel 2022! Numerosi iscritti del Summer Camp attualmente stanno continuando a frequentare le pedane e sicuramente alcuni di loro faranno parte in futuro della compagine del nostro Settore Giovanile. Prossimamente è volontà del nostro Comitato Fitav di procedere con l’organizzazione di corsi di formazione per docenti di Scienze motorie tramite il progetto Shooting & Control, che ha ottenuto un grande successo ad esempio in Puglia e che era stato avviato anche nella nostra regione nel 2019. Ultimamente, oltre che nel Settore Giovanile, ci siamo impegnati a cercare di formare nuovi direttori di tiro tramite un corso che ha coinvolto circa una ventina di nuovi aspiranti. L’idea è quella di cercare di migliorare la qualità dello svolgimento delle competizioni regionali. Ritengo che per una regione di piccole dimensioni come la nostra sia un ottimo risultato”.


Tratto da “La voce delle Regioni”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2021-01/2022.


Andrea Marussi:Il Grand Prix dedicato agli Under 20 è un vanto particolare della nostra regione, che ha saputo anticipare i tempi quasi 20 anni fa guardando in maniera specifica all’ambito giovanile”.

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