Scegliere un fucile sportivo per il tiro a volo può risultare più complicato del previsto, soprattutto perché tutti i tiratori hanno caratteristiche tecniche e antropometriche differenti tra di loro. Con il termine “antropometrico” si intende, letteralmente, “la misurazione del corpo umano nel suo insieme (statura, peso) e nei suoi segmenti (testa, tronco, arti)…”. Nella maggior parte dei casi, infatti, dopo aver effettuato l’acquisto dell’arma scelta, ci si trova a dover apportare delle modifiche, in particolare a livello del calcio. Occorre pertanto tenere in considerazione alcuni aspetti fondamentali prima di farsi consigliare dal venditore, vediamoli ad uno ad uno. Drop è la piega del fucile. In base alla porzione del calcio, possiamo trovare pieghe differenti, la cui variazione comporterà dei miglioramenti, o dei peggioramenti per quanto riguarda la sensazione del rinculo del fucile sul petto del tiratore (drop at hell e drop at toe) e la posizione più o meno comoda della guancia sul calcio (drop at comb).
Passando ora al cast, rappresenta la deviazione del fucile verso destra o verso sinistra rispetto alla linea centrale di mira. Questa regolazione consente ad un tiratore di posizionare correttamente la linea di mira in base alle proprie caratteristiche fisiche. Mentre il pitch è l’angolo che si viene a formare tra la linea della bindella e la linea del calciolo. Si misura in gradi (Gent, 2017). Un pitch con valore giusto per il tiratore, permetterà di mantenere saldo il fucile sulla spalla durante la fase dei contatti dello stesso sul corpo e dello sparo, mentre un valore tendente allo zero o negativo farà scivolare il calcio sotto l’ascella e sparare in alto. Mentre un valore eccessivo tenderà a far slittare il calcio verso l’alto e sparare in basso. Length of pull è la distanza dal centro del calcio al centro del grilletto utilizzata per decidere la lunghezza del calcio del tiratore. La lunghezza ottimale equivale a quella dell’avambraccio, misurato dall’angolo interno del gomito alla punta dell’indice, diminuendo di circa 2 centimetri la misura rilevata.
Il bilanciamento dell’arma è invece il punto di equilibrio tra la parte anteriore (canne) e posteriore (calcio) del fucile. Per effettuarne la misura, basta appoggiare il fucile (in orizzontale) su un punto di sostegno (Greenstein, 2015). Grazie alla regolazione di tutte queste componenti, il tiratore avrà pertanto la possibilità di:
– potenziare la performance, perché l’allineamento in mira e il brandeggio saranno più naturali e immediatamente corretti, quasi istintivi;
– ottimizzare la sensazione del rinculo diventando un tutt’uno con l’arma, così da migliorare la dissipazione dell’energia, distribuendola in modo uniforme su tutte le zone di contatto del tiratore con l’arma (pettorale-spalla-guancia-punti di presa delle mani);
– ridurre l’insorgenza dell’affaticamento muscolare, anche durante le lunghe sedute di allenamento e/o gara.
Per ora ci fermiamo qui, per completare l’argomento “fucile da tiro” dobbiamo infatti sviluppare alcuni altri aspetti fondamentali…
“La scelta del fucile da tiro” di Riccardo Monzoni, Caccia & Tiro 12/2020-01/2021 – Foto Benelli Team


