A 30 anni esatti dalla nascita del Super Black Eagle, il primo semiautomatico 12/89 al mondo, Benelli presenta la risposta a coloro che preferiscono un’arma simile ma costruita intorno alla cartuccia 12/76: il Black Eagle in calibro 12 e 20 che, pur non conservando le stesse caratteristiche in termini di prestazioni “estreme”, acquista in versatilità e superiori caratteristiche dinamiche.
Fucile polivalente, in grado di rispondere alle esigenze di ciascun cacciatore. Stile americano ma anima europea, il Black Eagle spara tranquillamente le 12/70, anche quelle con bassa grammatura di piombo a velocità abbastanza alta. La chiusura è quella classica Benelli a svincolo inerziale con otturatore rotante, che garantisce totale affidabilità, robustezza a tutta prova e durata nel tempo. Perfettamente a proprio agio qualsiasi sia il caricamento. È disponibile con canne da 65, 70 e 76 centimetri, dotate di bindella ventilata metallica con rampa iniziale e mirino in fibra ottica rossa. Canne steel rated con profilo interno “tradizionale” Benelli, che consente di sfruttare al meglio tutti i tipi di caricamento, anche quelli con borraggio tradizionale o con borraggio bior, che statisticamente rappresentano un buon 45% dei caricamenti 12/70 i quali, a loro volta, coprono il 90%-95% delle cartucce sparate da un fucile 12/76.
Progettare il fucile intorno alla cartuccia 12/76 invece che alla 12/89 significa di per sé una carcassa più corta e di conseguenza, a parità di tutti gli altri fattori, un fucile dalle caratteristiche dinamiche migliori rispetto al 12/89. Leggero e maneggevole, con peso e distribuzione delle masse scelti per garantire il miglior abbinamento tra doti dinamiche e contenimento delle reazioni allo sparo, il Black Eagle è anche dotato di sistemi di contenimento di rinculo e impennamento, che esaltano il rendimento del cacciatore, e che rendono questa arma versatile in ogni situazione di caccia.
Tratto da “Speciale apertura – Novità di stagione”, a cura di Daniele Ubaldi, Caccia & Tiro 8/2021.


