I DIRETTORI TECNICI ALLA PROVA DEL FUTURO: VENIERO SPADA

Allestire le selezioni nazionali è stato difficile anche per il compak e per lo sporting, sebbene l’esperienza di un coach di lungo corso come Veniero Spada in queste discipline abbia permesso un lavoro comunque accurato.

“Ho avuto pochi elementi a disposizione su cui lavorare – dice il selezionatore umbro – e, sì, effettivamente mi sono dovuto affidare essenzialmente all’esperienza per quelle poche competizioni internazionali, come ad esempio l’Europeo di Orvieto, che è stato possibile fare. In questi casi ti devi affidare a quegli atleti a cui dai fiducia normalmente e far ricorso appunto a quelli. Poi, certo, tra loro ci sono quelli, come mio figlio Michael, che sono in grado di fare punteggi di alto livello anche senza un allenamento intenso prima della gara, ma ci sono invece anche quegli atleti che richiedono maggior cura nell’imminenza di un impegno agonistico importante e allora, senza il supporto dell’allenamento, non sono in grado di fornire il giusto rendimento”. “Sicuramente – prosegue Spada – per il 2021 auspico di poter fare un maggior numero di raduni, in special modo per compiere qualche verifica sui giovani che sono gli atleti che in realtà hanno sofferto di più per la stagione anomala e per la sospensione o la forte riduzione dell’attività. Penso a Niccolò Meniconi, che avrebbe svolto in questo 2020 il suo ultimo anno da Junior e che avrebbe potuto ottenere brillanti risultati nelle gare internazionali. L’ultimo anno nel comparto giovanile è un anno importante per un atleta perché è il momento di verifica prima di passare all’età adulta in senso agonistico. Nello stesso modo, in parallelo, ci sono un paio di ragazzi sui quattordici anni che hanno bisogno di sparare e di fare continue verifiche e invece, appunto, anche nel loro caso si sono trovati a sospendere il lavoro in una fase delicata della formazione dell’atleta. È avvenuto poi che alcuni di questi atleti, e non parlo soltanto degli Under 20, ha saltato qualche gara per evitare viaggi e quindi contatti. Sport non è solo agonismo. Sport è innanzitutto collegialità e condivisione di esperienze e l’emergenza sanitaria ha minato non soltanto l’attività in senso stretto, ma anche e soprattutto questo principio di fondo della nostra pratica”.

“I direttori tecnici alla prova del futuro” di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2020-01/2021.

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