DOROTHEA ALL’INSEGUIMENTO DELLA COPPA DEL MONDO

La nuova stagione di biathlon è entrata nel vivo ed è ancora Dorothea Wierer la punta di diamante della nazionale italiana. Durante le prime tappe di Coppa del mondo, celebrate a Kontiolahti in Finlandia e ad Hochfilzen in Austria, l’atleta altoatesina si è messa in luce con ottimi piazzamenti che la confermano la miglior pretendente tra gli azzurri alla vittoria della Coppa di cristallo, già conquistata nel 2019 e nel 2020. Tra gli uomini, la miglior partenza stagionale è di Lucas Hofer, ma inizia a brillare anche il talento di Didier Bionaz.

KONTIOLAHTI: UNA PARTENZA COL BOTTO
A Kontiolahti, alla vigilia della gara di apertura della stagione, si era nascosta, quasi volesse spegnere i riflettori inevitabilmente accesi su di lei, campionessa in carica. Una volta scesa in pista e imbracciata la sua carabina dorata, invece, Dorothea Wierer ha sfoderato gli artigli vincendo l’oro nell’Individuale femminile grazie ad una prestazione perfetta al poligono che le ha permesso di resistere al travolgente finale di Denise Herrmann, relegata alla piazza d’onore per soli 8 decimi. Un debutto folgorante, in cui l‘altoatesina delle Fiamme Gialle firma il dodicesimo sigillo personale in carriera, il quinto in questa specialità. Sembra il preludio di una cavalcata trionfale, ma così non è: nelle gare successive, infatti, la squadra italiana fatica più del solito e la tappa finlandese si conclude senza altre medaglie per la spedizione azzurra. Segnali incoraggianti, tuttavia, arrivano da Lukas Hofer, uno dei “veterani” della nazionale, che riesce a collezionare buoni piazzamenti nelle gare di Sprint e di Inseguimento.

HOCHFILZEN: UN BRONZO PER CONTINUARE A CRESCERE
Conclusa la tappa di Kontiolahti, i riflettori del biathlon internazionale si spostano in Austria, a Hochfilzen, dove il commissario tecnico della nazionale Fabrizio Curtaz decide di apportare un cambiamento alla formazione azzurra: la giovanissima Michela Carrara prende il posto di Nicole Gontier e affianca Wierer, Vittozzi, Lardschneider e Sanfilippo, mentre la squadra maschile conferma Hofer, Windisch, Bionaz, Braunhofer e Bormolini. La forma fisica e la precisione al poligono crescono a vista d’occhio, gli azzurri conquistano ottimi piazzamenti in tutte le gare, ma l’unica medaglia di tappa è ancora una volta di Dorothea Wierer. Se a Kontiolahti la “regina” era riuscita a vincere al debutto, a Hochfilzen Dorothea dà il meglio di sé nell’ultimo giorno di gara: grazie ad una prova superba sugli sci macchiata da un solo errore al poligono, taglia il traguardo della Mass Start al terzo posto, dietro le norvegesi Marte Olsbu Roeiseland e Tiril Eckhoff. Tra gli uomini, il migliore della tappa austriaca è ancora Hofer, che conferma il suo stato di forma con ottimi piazzamenti in tutte le gare, ma buone notizie in casa Italia arrivano anche dal giovanissimo Didier Bionaz. Il valdostano, ancora alle prime esperienze in Coppa del mondo, si mette in mostra nella gara di Inseguimento: partito con il pettorale numero 40, l’azzurro guadagna posizioni giro dopo giro, fino ad arrivare 19° con un solo errore al poligono. Sarà la nascita di una nuova stella nel firmamento del biathlon azzurro? Solo le prossime gare potranno dirlo, ma questi primi segnali lasciano sicuramente ben sperare.


“Dorothea all’inseguimento della coppa del Mondo” di Enrico Beda, Caccia & Tiro 2/2021. Foto Manzoni/IBU/NordicFocus


 

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