LA MEGLIO GIOVENTÙ DEL 2021: INTERVISTA A GIULIA BASSO

Anche Giulia Basso è stata una delle destinatarie delle borse di studio assegnate dalla Fitav in base al rendimento degli atleti del vivaio. La skeettista padovana (20 anni compiuti proprio nel 2020) con l’avvento del nuovo anno ha di fatto lasciato il Settore Giovanile in cui ha militato nelle ultime stagioni nella qualifica Juniores e, nella disciplina del pull e del mark, si avvia ad affrontare la sua prima stagione da Lady.

Occorre dire – precisa Giulia – che non sarà proprio un debutto, perché, come sa bene chi conosce il nostro mondo, nello skeet non esiste un titolo tricolore Ladies Juniores come avviene invece nel trap, pertanto noi ragazze, nei Gran Premi stagionali delle Ladies e nel Campionato italiano, abbiamo sempre gareggiato gomito a gomito nella stessa classifica con le campionesse più quotate del panorama. Certo: diciamo che se sei una diciassettenne Under 20 nessuno si aspetta che tu superi un’olimpionica e quindi, magari, in quel caso gareggi con meno pressione psicologica di quello che può avvenire invece quando ti misurerai alla pari”. Studentessa di Medicina a Padova che ha posto sul proprio orizzonte la specializzazione in Tecnica audioprotesica, Giulia ha scelto lo skeet tra i 15 e i 16 anni di età e non ha davvero mai rimpianto quella decisione. “Eppure c’è stata vera e propria battaglia in casa per determinare quella scelta, perché il mio papà Luca è un convinto tiratore di skeet, ma la mia mamma Monica è un’appassionata di fossa olimpica. Nel mio cuore però lo skeet ha prevalso e c’è una spiegazione facile: quando sono in gara io ho bisogno di camminare, di muovermi: e il trap in fin dei conti si rivelava troppo statico. Il percorso previsto in una pedana di trap: quattro o cinque passi per volta dalla pedana 1 alla 5 e poi il tragitto di ritorno dalla 5 alla 1, anche se ripetuto varie volte, non mi bastava. Per questo ho scelto lo skeet. E poi il trap, posso dirlo?, lo trovo noioso: e so che con questa dichiarazione scatenerò un vespaio!”.

Giulia Basso, che ha iniziato il suo apprendistato nello skeet alla società Le Tre Piume di Agna sotto la guida di Giovanni Carli, con molta modestia dice che in questi anni ha imparato da tutti gli atleti e da tutte le atlete che ha visto sparare. “Sì, diciamolo pure con un termine strano: rubo tutto da tutti. D’altronde imparare è sempre un po’ rubare. Ma è anche un modo consapevole e onesto di riconoscere che ci sono atlete e atleti più bravi di te che ti possono trasmettere molto”. E per condurre il suo allenamento, come si comporta Giulia Basso che deve conciliare le tante ore trascorse in facoltà con l’esigenza di ripetere con estenuante insistenza i lanci dello skeet? “È una bella sfida, effettivamente: io trascorro davvero tante ore all’Università, quindi devo inventarmi la moltiplicazione del tempo per poter allenarmi correttamente. Peraltro fare skeet nella mia Regione è decisamente difficile per la scarsa presenza di impianti, quindi, già da più di un anno, da un punto di vista agonistico mi sono trasformata in friulana e mi sono tesserata al Tav Porpetto, dove Andrea Marussi è il mio allenatore. Mi trovo molto bene a Porpetto ed è per questo che accetto di buon grado di sciropparmi 150 chilometri per andare e 150 per tornare ogni volta che mi alleno. A titolo di curiosità, devo dire che le pedane 3 e 5 sono il mio tormento da quando ho iniziato a praticare lo skeet, quindi è chiaro che con Marussi concentriamo molto l’allenamento su quelle pedane. Generalmente faccio serie intere, poi, magari, nell’imminenza delle gare mi rivolgo a quelle pedane che mi tormentano di più”.

E per il 2021, che programmi ha Giulia Basso? “Dicevo prima che mi sono abituata presto a gareggiare con le campionesse, ma questo non esclude che non consideri un passaggio molto difficile quello che mi appresto a fare. Oltre tutto nel 2020, per i ben noti motivi, ho sparato almeno il 30% in meno di piattelli rispetto alle stagioni precedenti. In questa stagione mi piacerebbe poter partecipare all’attività internazionale affiancando, da matricola, le mie colleghe più illustri. È sempre bello e gratificante gareggiare con gli atleti più bravi di te: anche perché ti permette di continuare a carpire qualche segreto, no?!”.


Tratto da “La meglio gioventù del 2021” di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 2/2021 – Foto Fitav


 

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