Nelle vesti di direttore sportivo e di affabile interlocutore in grado di raccontarci, passo dopo passo, il lungo cammino della Sezione di tiro a segno nella quale da molto tempo svolge la sua attività, abbiamo avuto il piacere di conoscere Raffaele Caputo. La Sezione in questione è il Tiro a segno di Candela, in provincia di Foggia e la sua istituzione risale al 19 febbraio 1884, quando si chiamava Società mandamentale del Tiro a segno…
Il suo primo entusiasta ed energico presidente fu Francesco D’Errico che, sin da subito, fece realizzare un poligono per il tiro sulla distanza dei 300 metri, inaugurato nel 1896. Le prime gare nazionali invece a cui parteciparono atleti del Tsn Candela, sono riconducibili al periodo tra il 1902 e il 1907. Di pari passo con l’impegno sportivo, va anche annoverato quello sociale, come testimoniano le donazioni dei fondi per i deceduti nella guerra di Libia del settembre 1911 e dei quaderni per l’esame finale di una terza elementare femminile alla direzione didattica. La copertina di questi quaderni recava infatti lo stemma del Tiro a segno Candela. A causa però della Seconda Guerra Mondiale, l’attività sportiva si ferma a lungo, per riprendere a pieno ritmo, ripartendo praticamente da zero, solo nel 1967, con la nuova denominazione di Tiro a segno nazionale.
Lo sport ricomincia soprattutto con le armi ad aria compressa in poligoni Indoor: quello più adatto viene inaugurato nel 1979 al centro di Candela, con 9 linee di tiro a 10 metri. I primi grandi successi in ambito nazionale risalgono pertanto alla storia recente, quella che inizia nel 1992 con il trasferimento nella struttura comunale di Strada Provinciale alla Ferrovia, che mette a disposizione della Sezione uno stand con 11 linee per il tiro a 50 metri con armi a fuoco di calibro 22 e 16 linee a 10 metri per il tiro con armi ad aria compressa. E nel settembre 1995 arrivano i primi 2 titoli di campione italiano Juniores nella pistola libera (Pl) e nella pistola a 10 metri (P10) per mano di Francesco Bruno (ora nel Gruppo sportivo delle Fiamme Gialle), che diventerà poi un punto di forza della nazionale azzurra di tiro a segno, con 2 Olimpiadi alle spalle (Atene 2004 e Pechino 2008). Oltre a Bruno, hanno fatto parte della squadra italiana Seniores e Juniores altri autorevoli rappresentanti del Tsn Candela, entrati poi nelle fila dei vari Gruppi sportivi: Sabrina Sena, Elsa Caputo, Elania Nardelli, Jennifer Messaggiero e Giuseppe Capano. Mentre tra i tecnici che si sono succeduti negli anni, vanno ricordati, nell’ordine… Antonio Verlicchi (specialità carabina 10 e 50 metri) a cui va riconosciuto il merito di aver impresso una mentalità vincente che ha portato la Sezione di Candela a scalare le vette della classifica del Campionato italiano delle Società (Cis) e del Gran premio Giovani (Gpg) fino ad arrivare al secondo posto. E in seguito, subentrate a Verlicchi, Elsa Caputo e Elania Nardelli, entrambe istruttrici di carabina. Dopodiché Pietro De Canio, sempre nella specialità carabina che, come tutti i tecnici prima di lui, ha innovato le metodologie di allenamento, rafforzando quella mentalità vincente già insita tanto nella dirigenza quanto negli atleti. Grazie a lui si sono abbracciate anche le specialità delle carabine di grosso calibro per il tiro a 300 metri e quella del target sprint. E ancora, Sabatino Di Stefano, Ugo Caputo, Fabrizio Lapenda, Giovanni Saracino e Antonio Ippolito, i tecnici della pistola a 10, 25 e 50 metri.
L’opera di tutti loro e l’impegno nelle gare di Campionato degli 80 e più atleti, in maggior parte appartenenti al Settore Giovanile, ha permesso alla Sezione di Candela, dopo anni di lavoro ed investimenti, di tante piazze d’onore, di scalare i vertici della classifica nazionale, a tal punto che dal 2018 in avanti sono arrivati i 3 titoli consecutivi di Società campione d’Italia. Tali straordinari risultati, oltre che all’attività dei tecnici e alle prestazioni degli atleti, vanno attribuiti anche all’impegno dei dirigenti che con grande lungimiranza, sagace programmazione e adeguati investimenti hanno saputo sostenere e spronare tutto l’ambiente che è totalmente coinvolto nei progetti. Dirigenti a partire da Vincenzo Miccoli: primo presidente della storia recente del Tsn, in carica dal 1967 al 1975, che ha dato il via alla ripresa dell’attività. Avvicendato in seguito da Rocco Tucci, in carica fino al 1979 e da Raffaele Caputo fino al 2000 (anche direttore sportivo, ruolo che ricopre ininterrottamente dal 1969). Grazie a quest’ultimo sono stati realizzati gli impianti in cui si è potuta avviare un’adeguata attività agonistica, completa in ogni suo aspetto, che ha visto il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale. Un intenso lavoro portato avanti perché con la pratica sportiva del tiro potesse concretizzarsi un’azione sociale che contribuisse ad aggregare i giovani dando loro motivazioni sane per affrontare al meglio e nel rispetto di tutti la vita di ogni giorno. Mentre Domenico Flamia, l’attuale presidente, è un ottimo mediatore, che vive lo sport nella filosofia che è propria della Sezione: essere una famiglia.
In virtù di quanto fatto sino ad ora, la Sezione di Candela, che opera in una collettività di neppure 3000 abitanti, è riuscita a portare a temine un’impresa straordinaria ed eccezionale: è diventata infatti un riferimento per l’intero circondario dei Comuni del Sub Appennino Dauno meridionale della Provincia di Foggia. La Sezione mette a disposizione di tutti gli atleti agonisti che partecipano al Campionato italiano, in maniera assolutamente gratuita, i seguenti impianti comunali di Strada Provinciale alla Ferrovia: poligono Indoor a 10 metri, con 16 linee fornite di bersagli elettronici; a 50 metri con 11 linee dotate di bersagli cartacei ed anche elettronici e a 25 metri, con 8 linee di tiro provviste di impianto gira sagome con bersagli cartacei. I poligoni all’aperto dei 50 e dei 25 metri sono dotati di un impianto di illuminazione artificiale: ciò, grazie anche agli impianti di climatizzazione all’interno delle tettoie dei tiratori, consente di praticare il tiro in ogni stagione ed anche di sera, con indubbi vantaggi per lavoratori e studenti impegnati durante le ore del giorno.
Un altro fiore all’occhiello del Tsn Candela, perché non si perdesse memoria di tale illustre storia, è rappresentato dall’allestimento di un Museo, all’interno del complesso impiantistico e in un ampio salone di oltre 160 metri quadrati, inaugurato nell’aprile 2018 dal presidente del Coni Giovanni Malagò e da molte altre autorità. Quanto lavoro, quanta energia, quanta volontà hanno scandito sino ad ora il cammino della Sezione pugliese!
Tratto da “Tsn Candela: un’eccellenza dal 1884”, di Francesca Domenichini, Caccia & Tiro n. 3/2021.
Tiro a segno di Candela (Fg): la cerimonia, svoltasi presso la sede della Provincia, per il conferimento nel 2008 dell’onorificenza del Collare d’Oro Coni.






