Tra gli Juniores è stato tra i protagonisti assoluti del Campionato italiano di fossa olimpica a Lonato nello scorso settembre. Si tratta di Gabriele Solari ed è un diciannovenne di Chiavari che, ad appena due anni dal suo debutto sulle pedane (avvenuto a Valenza sotto la guida di Roberto Verdiani), stava davvero per compiere quello che in termini sportivi si definisce: colpaccio.
“Eh sì, – commenta il tiratore ligure che al Concaverde ha dovuto cedere la corona stagionale a Lorenzo Soldati in finale per 45 a 44 – la vittoria è sfumata davvero per un soffio, però va anche detto che il mio diretto avversario che è divenuto campione italiano del 2020 ha meritato in pieno perché è stato autore di una bellissima stagione. Se ho qualcosa da recriminare? Beh, forse avrei potuto evitare quei due errori in apertura: due zeri al primo e al secondo piattello dei primi 25 lanci della finale. È vero che è sempre difficile analizzare una gara a posteriori e immaginare un finale diverso, ma probabilmente se non avessi dovuto inseguire subito tutti gli altri contendenti per colpa di quegli errori avrei potuto affrontare le ultimissime fasi della finale in maniera diversa. Però sono contentissimo di quel podio, tanto più che avevo vinto il Gran Premio d’Italia Juniores al Campionato Under 20 a Montecatini”.
È giusto sottolineare, non a titolo di giustificazione ma quantomeno in funzione di nota di merito per questi giovanissimi che hanno ottenuto brillanti risultati, che il Concaverde non è un campo qualsiasi ed è un impianto che, per dirla con il poeta, fa tremar le vene e i polsi anche a tiratori ben più navigati. “No, non voglio trovare delle giustificazioni, – precisa Gabriele – ma effettivamente si è trattato di piattelli non facili, pertanto il mio 44/50 della finale che ha fruttato la medaglia d’argento lo giudico un buon risultato”.
Conclusi gli studi proprio nel 2020, Solari lavora adesso nell’impresa di famiglia: un’azienda che provvede alla manutenzione stradale. E pertanto deve conciliare il suo sport preferito con gli obblighi dell’orario di lavoro. “Già nei due anni passati ho dovuto conciliare studio e tiro a volo e adesso sto facendo altrettanto con il mio impegno lavorativo. La mia sede di allenamento è ormai stabilmente l’Accademia Lombarda ed è quindi a Battuda che mi reco per la preparazione in pedana. Dedico il sabato e la domenica all’allenamento, ma naturalmente nell’imminenza delle gare importanti strappo qualche giorno all’attività lavorativa e mi alleno magari anche il mercoledì e il giovedì. Due anni fa sono entrato a far parte della squadra dei Carabinieri e questo mi ha fornito un forte stimolo. So che sarà dura nei prossimi anni perché nel trap in Italia la concorrenza è fortissima: spero di poter usare bene questo 2021 che rappresenterà il mio ultimo anno nel Settore Giovanile per affinare la mia tecnica e la mia preparazione. E poi vedremo: ne riparliamo nelle prossime gare!”.
“La meglio gioventù del 2021” di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 2/2021 – Foto Fitav


