I DIRETTORI TECNICI ALLA PROVA DEL FUTURO: PAOLO POZZATI

Il 2021 potrebbe essere un anno importantissimo per il tiro combinato: il condizionale è d’obbligo, ma è altrettanto certo che da una stagione sostanzialmente regolare la disciplina del direttore tecnico Paolo Pozzati potrebbe davvero mostrare vistosi segnali di crescita. “Il prossimo – dice il coach piemontese – sarà l’anno del primo Campionato del mondo di tiro combinato. E dico: sarà, anziché potrebbe essere come detterebbe la prudenza, perché voglio credere fortemente nella ripresa regolare dell’attività. Per una disciplina come il tiro combinato lo svolgimento del primo confronto iridato della storia potrà rappresentare una spinta notevole ed è un’iniziativa energicamente voluta dal presidente della Commissione Fitasc Peter Clemens e da me personalmente approvata in pieno. La sede sarà l’impianto ungherese di Sarlospuszta: non proprio l’impianto ideale, voglio essere sincero, perché in Ungheria avrei preferito la sede in cui si disputerà il Mondiale di sporting che è dotata di strutture più moderne. Sta di fatto che si tratta di un grande risultato che vedrà, se tutto sarà regolare, la partecipazione di tutte le nazionali europee che già da anni sono presenti al confronto continentale e anche di rappresentative numericamente significative dagli Stati Uniti, dall’India e dal Sudafrica”. Peraltro il 2020, oltre a costringere alla riduzione dell’attività, ha anche penalizzato il Grand Prix di Vetralla che avrebbe potuto essere un ghiotto appuntamento per tanti specialisti europei del combinato. “Sì, – conferma Pozzati – il Grand Prix di Vetralla è stato davvero martoriato dall’emergenza sanitaria: è stato più volte rinviato e poi disputato con la sola partecipazione degli italiani perché, come mi hanno confessato alcuni amici atleti di altre nazioni, la partecipazione a quella gara avrebbe costretto gli stessi ad una lunga e pesante quarantena al loro rientro nelle nazioni di origine. Però quella gara ha permesso al Club del presidente Mauro Tomassini di ottenere l’abilitazione per la disputa di gare internazionali sia di combinato che di compak. E devo anche riconoscere al massimo dirigente di Vetralla di essersi prodigato come raramente accade per pubblicizzare la manifestazione e trasformarla in un evento di riconosciuta importanza per tutta l’area. Io sono convinto che se l’interesse per il combinato che stanno manifestando alcune aziende si conserverà e magari si intensificherà e se ci sarà quella collaborazione con il compak che io auspico e sollecito da tempo, il 2021, con la grande novità del Mondiale, potrà effettivamente trasformare lo scenario della disciplina con un incremento anzitutto numerico di partecipanti alle gare nazionali e internazionali”.


“I direttori tecnici alla prova del futuro” di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2020-02/2021.


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