D’ARCO: “IL TIRO A VOLO È RIUSCITO A ESERCITARE UNA GRANDE ATTRAZIONE SU DI ME”

Fitav Campania: dopo aver scambiato quattro chiacchiere con Francesco Cembalo, ci apprestiamo a fare la conoscenza della vice delegata Vincenza D’Arco.

Non posso dire di aver vissuto l’intera mia vita nel mondo del tiro a volo, però certamente ho vissuto intensamente in questo ambiente gli ultimi 15 anni. Il mio compagno Giorgio Bottigliero, la cui famiglia ha una lunga tradizione di militanza tiravolistica, è tornato a frequentare il tiro a volo nel 2003 e nel giro di qualche anno mi ha trasmesso questa passione sportiva. Nella storia di un tiratore o di una tiratrice c’è sempre il primo piattello, ma magari qualche volta, con il passare del tempo, il ricordo di quel primo contatto risulta un po’ sbiadito: io, invece, ho bene in mente quel momento perché ho avuto l’onore di esplodere il primo colpo in pedana con il fucile di Giulia Iannotti proprio al suo impianto di Vallo della Lucania. Ed erano gli anni in cui Giulia era tra le tiratrici più forti del mondo, quindi quello era il fucile di una vera campionessa. Per me Giulia è stata anche un modello tecnico: mi piaceva molto vederla sparare e non esito a dire che ho tentato di imitare anche la sua impostazione perfetta. Di certo so che il tiro a volo è riuscito a esercitare una grande attrazione su di me e tuttora mi piace molto sparare e frequentare l’ambiente. Ho trovato nelle mie colleghe delle altre regioni tante nuove amiche: all’inizio ci siamo incontrate in videoconferenza e successivamente nell’arco dell’anno anche di persona. Anche a loro ho fatto presente che mi piacerebbe lavorare con le scuole della Campania. Dal momento che io sono stata un’autodidatta in pedana, probabilmente saprei immedesimarmi in quelle ragazze o in quei ragazzi che si avvicinano al tiro a volo per la prima volta e sento davvero di poter prestare loro un valido aiuto”.


Tratto da “La voce delle Regioni”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 12/2021-01/2022.


Vincenza D’Arco: “Ho trovato nelle mie colleghe delle altre regioni tante nuove amiche e anche a loro ho fatto presente che mi piacerebbe lavorare con le scuole”.


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