FITAV CALABRIA: INTERVISTA A ROCCO RUGARI E ROSANNA MIRANTE

Il delegato regionale Rocco Rugari afferma (in un’intervista di inizio anno – Ndr) che la Calabria del tiro a volo non ha smarrito il suo prezioso patrimonio di tesserati e di Associazioni nonostante il forte contraccolpo della pandemia sulle abitudini degli appassionati.

“Il dato più rassicurante che la Calabria nel suo insieme fornisce in questo primo scorcio del 2021 è che ci sono già quasi 600 tesserati dei 700 circa che il territorio della Regione potrà esprimere a pieno regime. Per le nostre 25 Associazioni e per noi della struttura regionale della Fitav questa situazione, che è ovviamente favorita dalla digitalizzazione del tesseramento, costituisce un traguardo importante, se si considera che invece un anno fa, con l’imperversare della pandemia, con il lockdown e la conseguente lunga sospensione dell’attività tiravolistica, molti appassionati avevano deciso di non rinnovare la propria tessera. In questo modo abbiamo invece la conferma che stiamo recuperando i tesserati che avevamo smarrito nella stagione 2020 e che stiamo conservando il nostro patrimonio di appassionati in tutta la Regione.

L’indicazione che stiamo trasmettendo ai tesserati in questo momento è ovviamente quella di svolgere l’attività nella propria area di residenza, facendo capo essenzialmente agli impianti della propria Provincia. La Calabria, sebbene non possa presentare una distribuzione omogenea di strutture provinciali, dispone tuttavia di una sua significativa capillarità nella geografia impiantistica. Si va dalle 9 Associazioni della Provincia di Reggio alle 7 della Provincia di Cosenza e attraverso i 5 impianti di quella di Catanzaro si arriva alle Province con 2 impianti complessivi come Vibo Valentia e Crotone.

Come sa bene chi conosce il nostro territorio, la maggior parte delle Associazioni della Calabria dispongono di monocampi e sono i Sodalizi che assicurano l’attività di base. Ci sono poi alcune strutture che sono note anche ben oltre i confini regionali, come ad esempio il Tav La Tranquilla che, con i suoi 7 campi, ha ospitato competizioni nazionali e perfino internazionali e che costituisce l’unica Associazione di Prima categoria della Regione. Ma solidissime realtà per il nostro territorio sono rappresentate anche dal Tav La Silva di Cerchiara di Calabria, che dispone di 5 campi dedicati principalmente alla fossa olimpica ma anche allo skeet, dal Tav Torretta Ardore che è un Sodalizio dedito, sì, al trap ma principalmente al compak e al Tav Lo Stormo che di nuovo guarda sia alle discipline olimpiche che al compak.

La dirigenza di alcuni di questi nostri Sodalizi in tempo di pandemia non è decisamente rimasta alla finestra, ma ha voluto coraggiosamente continuare a investire per scommettere sul futuro. Penso al Tav La Tranquilla del presidente Ventre che, nell’arco di quest’ultimo anno, ha rinnovato la sua struttura con importanti interventi tecnici, ma penso anche al presidente Varacalli di Torretta che, essendo anche un ottimo tiratore di compak, ha voluto incentivare la qualità del servizio offerto dalla sua Associazione verso gli appassionati di questa disciplina. E penso naturalmente, nel caso del Tav La Silva, anche al presidente Zecca che è il nostro decano dei dirigenti societari e, oltre ad essere un capace dirigente, è anche un esperto tecnico che assicura un’accurata manutenzione dei suoi impianti.

Per tutte queste Associazioni, e naturalmente ancora di più per quelle minori distribuite sul territorio, i contributi erogati dalla Fitav sono stati determinanti per sopravvivere nel momento più buio della pandemia ed è diffusa presso i dirigenti di ognuna delle nostre Associazioni la gratitudine nei confronti del presidente Luciano Rossi e del Consiglio federale per aver voluto promuovere l’iniziativa del sostegno materiale degli impianti. Sono stati peraltro incoraggianti i dati che ci sono arrivati dai circuiti invernali e che dimostrano il solido attaccamento degli appassionati all’attività e alle proprie Associazioni di appartenenza. In questo processo di recupero graduale dello spirito più autentico del nostro sport vorrei coinvolgere anche le strutture minori. È mia intenzione, infatti, promuovere un Grand Prix delle Province che dovrebbe svolgersi – parlo naturalmente al condizionale perché dovremo fare i conti con la situazione sanitaria del momento – nella tarda primavera e dovrebbe interessare proprio i bicampi con un paio di prove in ogni fine settimana. Sarà un modo per saldare ulteriormente i tesserati alle Associazioni minori della propria area di residenza e per valorizzare appunto quelle strutture che conducono un quotidiano preziosissimo lavoro di base”.

È al suo debutto nel ruolo di vice delegata regionale Fitav della Calabria anche Rosanna Mirante che ha ereditato dalla famiglia la passione per il tiro a volo e può vantare trascorsi già importanti nel Settore Arbitrale.

“Anche soltanto qualche anno fa non avrei neppure immaginato di poter svolgere un incarico così importante per la mia Calabria come quello di vice delegata regionale della Fitav. L’interesse per il tiro a volo c’era, certamente, ma in quel momento, detto in tutta sincerità, prevaleva la mia passione per il calcio e per la mia squadra del cuore che è il Catanzaro. Il Catanzaro è tuttora la mia squadra, anche se purtroppo, per il momento almeno, non milita più nella massima divisione. Ma si sa: la passione sportiva non dipende dalla categoria! Frattanto è cresciuto, però, il mio interesse per il tiro a volo: d’altronde non ero certo estranea alle vicende di questo sport dal momento che il mio papà Antonio è il presidente del Tav Roccani. Devo proprio a lui se in questi anni la mia passione per il tiro a volo è cresciuta progressivamente e si è estesa in tante direzioni diverse: ad esempio, sollecitata proprio dal mio papà ad aiutare nella conduzione dell’Associazione, mi sono appassionata anche alle attività gestionali di un impianto.

E poi un giorno è arrivato Mimmo Ventre, che è stato il mio maestro nell’attività tiravolistica, a suggerirmi di dedicarmi all’attività arbitrale. E infatti ormai da 7 anni mi dedico ad arbitrare in pedana: in realtà sono ancora poche in Italia le donne che svolgono questo ruolo, tant’è che suona quasi strano parlare di direttrici di tiro. Eppure tutti dovranno abituarsi a dire così, perché io spero proprio che siano sempre di più le ragazze che scelgono questo ruolo. In questi anni ho avuto modo di capire, ad esempio, quanto la teoria sia una cosa e la pratica un’altra e quanto conti quindi l’esperienza in un lavoro come quello arbitrale. Ho avuto infatti l’opportunità di svolgere il ruolo di direttrice di tiro anche in competizioni in cui gareggiavano nomi notissimi ed è stata un’emozione grande per me, ma anche un’esperienza molto formativa. Oggi posso dirmi davvero contenta e orgogliosa di aver ricevuto l’incarico di vice delegata regionale e devo ringraziare il mio papà per avermi avviato alla conoscenza della materia del tiro a volo e per avermi convinto ad accettare la straordinaria opportunità di questo incarico. Immensa gratitudine la devo anche al presidente Luciano Rossi e al Consiglio federale che hanno ritenuto che fossi la candidata ideale per questo ruolo.

Spero di poter dare un contributo significativo per far crescere la mia Regione. Dal punto di vista tiravolistico la Calabria ha un delegato regionale, Rocco Rugari, che io ammiro per la grande competenza in materia e per la grande umiltà con cui svolge il suo ruolo. So che non sarà facile dare ulteriore slancio al tiro a volo in un territorio che deve fare i conti con alcune difficoltà peraltro amplificate, da un anno a questa parte, dall’emergenza sanitaria e dalla crisi che ne è scaturita. Però ritengo che possiamo fare un bel lavoro, ad esempio, sul piano della promozione e in particolare della promozione tra i giovani. E dovremo guardare con attenzione alle esigenze delle Associazioni in una Regione la cui estensione geografica è certamente un limite al movimento degli appassionati: basta considerare, solo per fare un esempio, che chi sta a Cosenza deve affrontare 3 ore di strada per raggiungere Reggio. Eppure ci sono tante realtà molto vitali in Calabria: penso alla Silva di Cerchiara, a Torretta Ardore, a La Tranquilla, al nuovo Tav Le Gemelle del presidente Mallamaci che ha ospitato una prova del circuito invernale di fossa olimpica. E penso naturalmente alle tante realtà medio-piccole come quella in cui sono cresciuta.

In questi anni ho coniato uno slogan: i tiratori senza i campi non possono fare, ma non possono fare neppure i campi senza i tiratori. È il segno che il nostro mondo del tiro a volo vive di forti connessioni che rappresentano il nostro patrimonio più prezioso. Io credo molto nello scambio di idee che deve avvenire tra il Comitato e le realtà sul territorio. Come del resto credo molto nella possibilità di un proficuo scambio di idee tra noi vice delegate di tutte le Regioni che abbiamo avuto appunto questo incarico dall’inizio dell’anno e dobbiamo costruire una rete di contatti. Questo scambio fra l’altro si è già concretizzato: con le mie colleghe delle altre Regioni sono in contatto costante e ho la certezza che sarà utile e bellissimo trasmetterci a vicenda quelle impressioni che stiamo maturando e quelle idee che insieme potremo realizzare”.


Tratto da “Uno sguardo alla Penisola”, di Massimiliano Naldoni, Caccia & Tiro 3/2021.


 

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2 commenti su “FITAV CALABRIA: INTERVISTA A ROCCO RUGARI E ROSANNA MIRANTE”

  1. Buongiorno, oltre alla passione per il tiro a volo che mi accompagna fin da ragazzino quando negli anni ’70, in un “campo di tiro a volo approssimativo” ero addetto al lancio del piattello tramite una rudimentale macchina lancia piattello, oggi ho in pensiero di poter realizzare e curare un mono campo amatoriale di tiro al piattello nel mio paese di nascita.
    All’uopo, Gradirei ricevere delle informazioni sulla fattibilità.
    Ringrazio e spero di potervi incontrare al più presto.
    Franco Gramuglia

    • Gentile Franco buongiorno, noi ci occupiamo di editoria sportiva. Per informazioni sulla realizzazione di un campo di tiro dovrebbe forse rivolgersi al delegato regionale Fitav Calabria o comunque al comitato regionale.
      Cordiali saluti
      La redazione di Caccia&Tiro

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