La seconda ondata di infezioni da Covid-19 che, proprio a metà ottobre ha iniziato a riaffacciarsi impetuosa a “flagellare” il territorio italiano, ha rischiato di far saltare l’appuntamento con la seconda edizione dell’Universal Trench Master Games ospitato sulle pedane del Tav Al Vecio Piave. Dopo diverse consultazioni tra la dirigenza della Società ospitante e il ct della nazionale di fossa universale Sandro Polsinelli, che era in costante contatto con i vertici Fitav, si decideva di confermare la gara, considerando anche il fatto che alcuni atleti stranieri erano già giunti a San Donà di Piave (Ve) per provare i campi e non perdere l’appuntamento con questo prestigioso evento. Alla fine le defezioni per paura della pandemia sono state poco più di una ventina e il presidente Salvatore Coppiello ha potuto comunque contare sulla presenza di 66 specialisti della disciplina delle cinque macchine.
La gara si è svolta sulla lunghezza dei 200 piattelli e la classifica assoluta ha visto al comando proprio il ct Polsinelli, autore di una prova magistrale con ben 194 bersagli colpiti. In seconda piazza Sergio Sanzogni (193), poi, a chiudere i primi 10, Zan Sfiligoj (191), Roberto Armani (190), Giuliano Callara (190), Gildo Grondona (188), Roberto Coppiello (188), Sebastiano Ambruoso (187), Fabrizio Salvalaio (185) e Claudio Visentin (184). Il programma, con un ricco montepremi, prevedeva per l’assegnazione del 2° Trofeo Universal Trench Master Games un barrage di ulteriori 25 piattelli, da disputarsi tra i primi classificati di ogni qualifica e, in contemporanea, un secondo barrage riservato agli atleti stranieri. Tornavano così in pedana Sergio Sanzogni (Man), Sandro Polsinelli (Senior), Gildo Gondona (Veterani), Giuliano “Agonia” Fabbri (Master), Sabrina Panzeri (Lady) e Ferdinando Plataroti (Junior).
Sabrina Panzeri (19), complice una partenza difficoltosa, chiudeva in sesta posizione. Il ct Sandro Polsinelli (21) accusava invece un calo di energie sul finire della serie e, dopo aver dettato legge in gara, si doveva accontentare della quinta piazza. Al quarto posto il figlio d’arte Ferdinando Plataroti (21), con il celebre papà Santo a fare il tifo. Sul terzo gradino del podio si accomodava Giuliano “Agonia” Fabbri (21), mentre Sergio Sanzogni e Gildo Grondona chiudevano il barrage a pari merito con 24 centri. Per determinare il vincitore si ricorreva dunque allo shoot-off all’americana. Al primo lancio i due atleti mancavano entrambi l’aggancio con il bersaglio. Al quarto piattello Sergio Sanzogni commetteva un secondo errore, ma questa volta Grondona non perdonava e, fulminando il proprio piattello, andava ad incidere il proprio nome sull’Albo d’Oro della manifestazione succedendo al vicentino Andrea Trabucco, vincitore dell’edizione 2019.
Di alto spessore anche il barrage dedicato ai tiratori stranieri con punteggi elevatissimi e il risultato tenuto in bilico, anche qui, fino allo shoot-off, in quanto Ales Hozyan, David Vazzotti e Zan Sfiligoj erano ancora appaiati con 24 bersagli colpiti. A dirimere la questione è bastato però il primo lancio, dove Sfiligoj, a differenza degli altri due contendenti, non commetteva l’errore e conquistava meritatamente il Trofeo. Per quanto concerne la classifica a squadre, il team denominato “Ktm”, composto da Sergio Sanzogni, Roberto Armani e Roberto Cisco, si dimostrava ampiamente il più forte e conquistava la vittoria “asfaltando” gli avversari con lo score di 565 su 600. Sul secondo gradino del podio, con il punteggio di 547, si piazzava la compagine formata da Roberto Coppiello, Mario De Donato e Luciano Fiorini Carbognin, denominata “The Oldest”. Infine, grazie a 546 piattelli colpiti, la squadra “VP88” di Claudio Visentin, Denis Coppiello e Roberto Battilana conquistava la terza piazza ad un solo piattello dai secondi.
Come lo scorso anno la cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza di ospiti autorevoli. A fare compagnia al presidente del Tav Al Vecio Piave Salvatore Coppiello, a suo figlio Denis in veste di vice presidente e al ct Sandro Polsinelli, sono intervenuti il delegato regionale della Fitav per il Veneto Adriano Leonardi e il responsabile per la fossa olimpica del Veneto Luciano Fiorini Carbognin. La ciliegina sulla torta è stata posta poi con l’ospite d’onore, il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia. Anche quest’anno il primo cittadino jesolano, grande appassionato di tiro a volo, non è voluto mancare e, nel corso del suo intervento, ha avuto sincere parole di encomio per i vincitori e di elogio per gli organizzatori. Tutti gli addetti ai lavori sono stati concordi su un punto: l’Universal Trench Master Games, in assenza di eventi funesti, diventerà una grande classica a livello internazionale e dal successo assicurato.
“2° Universal Trench Master Games” di Stefano Terrosi, Caccia & Tiro 12/2020-02/2021.
I finalisti prima di ingaggiare la sfida che ha decretato Gildo Grondona vincitore del 2° Trofeo Universal Trench Master Games.




